Visualizzazione post con etichetta firenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta firenze. Mostra tutti i post

lunedì 29 aprile 2013

Girasol

Salve gente!!
Sabato io e Ciccia avevamo deciso di andare alla Mostra dell'Artigianato, ma, visto che pioveva abbiamo prima cenato in un ristorante nelle vicinanze della fortezza: il Girasol.

La location
Il Girasol (questo il sito web: http://www.girasol.it/) è una pizzeria ristorante (e cocktail pub) principalmente a base di carne argentina. Si trova in Via del Romito e si colloca su due piani. Subito all'entrata c'è un bancone, mentre scendendo le scale si arriva nella sala per il ristorante: una stanza molto ampia con le pareti arancioni decorate con immagini di danze e balli. L'apparecchiatura è spartana con le solite tovagliette di carta. Noi non avevamo prenotato e all'orario che siamo arrivati (circa le 20:00) non c'era molta gente.

I piatti
Io e Ciccia, nonostante il piatto forte fosse la carne, abbiamo optato per la solita pizza, anche perché volevamo tenerci leggeri per la successiva Mostra dell'Artigianato. Così io ho ordinato il solito Calzone col prosciutto (che sul menù è accompagnato da una spolverata di parmigiano, ma che io ho espressamente chiesto senza) e il mio compare una Strasalsiccia (una pizza bianca con stracchino e salsiccia).
Strasalsiccia
Partiamo dalla pizza di Ciccia per una volta. Innanzitutto bisogna specificare che le pizze erano preparate con pasta Kamut e credo che questo abbia fatto decisamente la differenza. All'apparenza, infatti, Ciccia pensava di non riuscire a finirla per l'abbondanza degli ingredienti, ma alla fine la pasta ha alleggerito il tutto. La qualità degli ingredienti ha fatto il resto e il mio socio ha spazzolato il tutto in poco tempo.
Devo dire che anche io sono rimasta, veramente, piacevolmente colpita da questo impasto particolare.
Il calzone
A prima vista, infatti, come potete sicuramente ben notare dalla foto, il mio calzone non ispirava molta fiducia. Pareva esserci poco olio e la pasta sembrava fin troppo cotta e secca. Invece si è rivelato essere molto buono, soprattutto per l'impasto Kamut, morbido, leggero e davvero ottimo nel complesso. La mozzarella e il prosciutto cotto poi erano di qualità.
Non abbiamo preso nessun dolcino perché pensavamo di rifornirci alla via della cioccolata della Mostra dell'Artigianato, ma sul menù erano presenti e alcuni erano anche allettanti.

I prezzi
I prezzi sono medio alti. In due, con una bottiglia d'acqua, abbiamo speso 22 euro. Vi riporto lo scontrino:
Coperto x2 - 4 euro
Calzone prosciutto - 7,50 euro
Strasalsiccia - 8 euro
Acqua minerale - 2,50 euro

Dunque, abbiamo passato una buona serata e abbiamo scoperto un nuovo tipo di impasto che ci ha alquanto sorpreso positivamente. Magari lo riproveremo per i primi e la carne argentina.

Alla prossima,
PeC

lunedì 8 aprile 2013

Kitsch San Gallo

Giorno gente!
Dopo aver provato il Kitsch in Piazza Beccaria con Ciccia non potevo esimermi dal provare anche il Kitsch di Via San Gallo. L'occasione mi è capitata giovedì con le mie amiche ed eccomi qui a raccontarvene.

La location
Il Kitsch in San Gallo (sito web: http://www.kitschfirenze.com/) è apparentemente più piccolo di quello in Piazza Beccaria, ma in realtà al suo interno ha una serie di salette che allargano gli spazi. L'ambientazione, come per il locale sui viali, è particolare e a tinte rosse/rosa.con posti divanetti o lunghi banchi per più persone. Anche in questo caso vi consiglio, se siete in tanti, di prenotare prima. Noi eravamo in cinque e senza prenotare abbiamo trovato posto in uno di questi banconi dove siedono più, ma essendo giovedì c'era ovviamente più disponibilità di posti.

Il cibo
Kitsch San Gallo
Il cibo è meno abbondante di quello del Kitsch 1. Però non demerita, anche se, ovviamente, la possibilità di scegliere tra tante più cose è sempre preferibile. In realtà giudicare un'apericena è quantomeno difficile perché la qualità e la quantità del buffet possono dipendere da tanti fattori tra cui, su tutto, l'orario e il giorno settimanale prescelto. Ad ogni modo c'erano primi freddi e primi caldi, una scelta più limitata di secondi con roast beef e porchetta e poi qualche affettato. Tutto quello che ho mangiato, tranne il roast beef che avevo preso, ma che poi non ho nemmeno assaggiato, era comunque buono. Vi riporto un po' di foto.
Primi freddi
Per quanto riguarda le bevute, posso assicurarvi che il mio Bellini era succo alla pesca e non so se è una casualità o meno, dato che anche una mia amica mi ha riferito che il suo cocktail (alcolico) risultava praticamente un banale succo all'arancia. Insomma, a discrezione di chi  beve può essere positivo o negativo. A me, sinceramente, fa poca differenza, ma mi sembrava giusto riportarlo.




I prezzi
Come per il Kitsch in Piazza Beccaria il prezzo dell'apericena è di 9 euro.

Che dire? Come buffet ho preferito Piazza Beccaria (ma era sabato non so se le due occasioni sono confrontabili). Per quanto riguarda la zona, ovviamente San Gallo è meno accessibile come parcheggi, ma è anche più immediatamente vicino al centro e quindi offre una maggiore possibilità di scelta per un post bevuta/apericena. Quindi è nel complesso sicuramente consigliabile.

Alla prossima,

P.

domenica 31 marzo 2013

Bistrò del mare

Buongiorno gente!
la location
Come sta andando la Pasqua? State lievitando in seguito a pranzi infiniti? Io sono tornata da poco dal mio pranzo in famiglia, mentre Ciccia penso stia assumendo la forma di una palla a casa di qualche parente. Dal momento che io, invece, ho avuto la fortuna di pranzare in un ristorante di pesce eccomi qui a recensirvi il Bistrò del mare.

La location
Il Bistrò del mare (questo il sito web: http://www.bistrodelmare.it/) è un ristorante di pesce che si trova sul Lungarno Corsini. Insomma stiamo parlando del meglio del meglio (alla faccia della crisi). Nel ristorante si entra da un immenso portone e la location è semplice ma d'effetto. Oltre alle due sale a pian terreno vi è un soppalco molto delizioso e un privee che non ho potuto vedere. Ad ogni modo vi allego una foto che ho scattato dal soppalco.

I piatti
Abbiamo iniziato con due antipasti: delle crocchette di baccalà e delle alici fritte, entrambi buoni e delicati. Li ho assaggiati entrambi e devo dire che le crocchette erano veramente ottime. A detta dei miei commensali c'era un po' di porro, ma io non l'ho avvertito e ne sono ben felice dal momento che non mi piace.
Crocchette di baccalà
Alici fritte

Passando ai primi, abbiamo ordinato delle linguine agli scampi e asparagi per me, uno spaghetto allo scoglio per mia sorella e dei paccheri ai gamberetti e carciofi per mio babbo e mia nonna. Il mio primo era delizioso: gli scampi (quattro) erano buonissimi e l'accostamento con gli asparagi non demeritava. Per quello che riguarda gli altri primi non posso esprimere grossi pareri in quanto non li ho assaggiati, però mio babbo ha detti che l'abbinamento gamberetti carciofi è da riproporre e che l'unico appunto era sui paccheri che non erano rigati. Tutta la pasta era al dente.
linguine scampi e asparagi
spaghetto allo scoglio
paccheri gamberetti e carciofi














Infine i secondi: due fritture miste e un branzino all'isolana. 
Le fritture erano di pesce e di verdure con totani, gamberi, cavolini, carote ecc. Il branzino saporito, ma delicato.
frittura mista

branzino all'isolana









Per concludere abbiamo preso anche dei dolcini: un tiramisù per me e due tortini al cioccolato gianduia, nocciole tostate e frutto della passione, ma non vi metterò le foto che sennò intaso questo post di immagini. Fidatevi del mio giudizio e vi assicuro che erano molto buoni, anche se sia mio babbo che mia sorella avrebbero evitato il frutto della passione.

Anche stavolta, come tutte le volte che giudico un ristorante dove sono stata in compagnia non vi riporterò lo scontrino. I prezzi sono ovviamente alti, come era immaginabile per un ristorante di pesce sul Lungarno Corsini, tuttavia per una cenetta romantica con magari solo un primo a testa merita di essere provato. Poi di sera una passeggiata in centro renderà il tutto più romantico.

Concludo augurandovi ancora una buona e serena Pasqua da parte mia e da parte di Ciccia. che mi ha appena comunicato di aver messo su come minimo tre chili!

Alla prossima,
PeC

domenica 24 marzo 2013

'O Munaciello

Sera gente!
Eccomi di nuovo qua per quello che è diventato quasi un appuntamento settimanale. Ieri sera io e Ciccia abbiamo cercato un ristorante che fosse in zona Santo Spirito perché dopo cena volevamo andare alla Specola che ieri ha proposto un'interessante iniziativa tenendo aperte le sue sale a gratis per una raccolta fondi in favore della Città della Scienza. Così siamo approdati in questo ristorante veramente d'effetto: 'O Munaciello.

La location
Per la location a questo giro posso proporvi una foto, ma devo dire che non renderebbe comunque l'idea. 'O Munaciello (questo il sito web: http://www.munaciello.com/) è un ristorante/pizzeria ambientato in un antico convento in Via Maffia. Trovare parcheggio è un po' complicato, come d'altronde lo è quasi dappertutto in centro e Oltrarno; noi abbiamo trovato un posto vicino piazza del Carmine e poi abbiamo camminato un poco. Dicevamo della location, beh, io sono rimasta francamente senza parole. C'ero già stata, ma non me lo ricordavo assolutamente così. Soffitti altissimi, arredamento ricercato con grossi grappoli di aglio e peperoncino appesi alle pareti e poi continui richiami alla cultura napoletana: dai film di Totò, alle maglie di Maradona, ecc.
la location
Insomma che dirvi? Da una parte sembra di essere entrati in casa di un simpatico napoletano, dall'altra hai uno spazio chiuso che però si apre grazie agli immensi spazi. Veramente suggestivo.

I cibi
In un ristorante napoletano non potevamo esimerci dall'ordinare la pizza. E se io ho ordinato il solito calzone, Ciccia, che regala sempre grandi gioie, ha ordinato una Sette Nani ovvero sulla carta una pizza con 7 ingredienti a scelta del pizzaiolo. Vi dico solo che la cameriera l'ha guardato come se avesse organizzato cinque pizze insieme :). I tempi di attesa sono stati medi (circa una ventina di minuti) ma le pizze meritavano. Partiamo dalla mia:
il calzone
come potete vedere dalla foto è un calzone decisamente diverso dai soliti, molto più schiacciato e non propriamente dalla forma a mezza luna. Una sorta di margheritina con ripieno, dato anche l'ampio uso di pomodoro che di solito nei calzoni non c'è. Veramente particolare e buono. La pasta era buona, leggermente poco salata e ai bordi manteneva un po' il sapore del lievito risultando quasi come una morbida schiacciata. Il prosciutto cotto all'interno molto buono e tagliato in pezzettini molto piccoli. La mozzarella era fiordilatte. L'ho mangiata veramente con piacere.
Ma passiamo ora al pezzo forte della nostra cena, ovvero la pizza di Ciccia:
Sette Nani
io non so voi, ma a me solo l'immagine fa tornare l'acquolina in bocca anche perché io adoro il colore nel cibo. Ma passiamo alle cose serie: gli ingredienti dovevano essere sette come vi ho già anticipato e invece, esclusi la pasta il pomodoro e la mozzarella di base, erano ben dieci: salsiccia, patate (che erano in uno spicchio della pizza che era stato lasciato bianco, ovvero senza pomodoro), prosciutto crudo, prosciutto cotto, funghi champignon, un pomodorino al centro accompagnato a una noce di mozzarella, rucola e friarielli (nuovamente accompagnati alla salsiccia). Gli ingredienti erano tutti buonissimi a detta di Ciccia e per la prima volta finito il piatto l'ho visto pieno e esausto. Non gli era rimasto nemmeno lo spazio per un mini dolcino. Il cornicione della pizza come potete vedere dalla foto era alto, come in qualsiasi pizza napoletana che si rispetti, ma Ciccia non può darmi giudizi più precisi sulla pasta perché il mix di sapori che la ricopriva gli ha impedito di concentrarsi su di essa.


I prezzi
Unica nota forse un po' negativa del posto sono i prezzi medio alti. Meritavano sicuramente anche gli antipasti, ma per le nostre finanze spendere altri dodici euro per un antipasto in due ci sembravano troppi. Sicuramente in un momento di maggiore prosperità ci torneremo.
Lo scontrino, comunque, a fine serata recitava:

Coperto x2: 4 euro
Lattine x2: 6 euro
Calzone classico: 8 euro
Sette Nani: 10 euro

Nel complesso noi abbiamo passato una bellissima serata e, salvo i prezzi, l'ambientazione e il cibo erano veramente spettacolari. Ci torneremo sicuramente, e se dovessi organizzare una cenetta in compagnia probabilmente ci porterei anche qualche amico.

Alla prossima,

PeC

lunedì 18 marzo 2013

Kitsch

Sera bella gente!
Sabato io e Ciccia non avevamo voglia di andare in un ristorante o in una pizzeria e così abbiamo optato per un apericena al Kitsch in Piazza Beccaria (questo il sito http://www.kitschfirenze.com/).

La location
Come i più informati di voi sapranno esistono due Kitsch a Firenze: il Kitsch di via San Gallo e quello di Piazza Beccaria. Anche per una questione di parcheggio e di abilità nel raggiungerlo, io e Ciccia abbiamo scelto il secondo. All'esterno ci sono due verande, ma dato che la primavera tarda ad arrivare abbiamo trovato, fortunatamente, un tavolino per due all'interno. Vi consigliamo comunque di prenotare, visto che il locale è molto frequentato. La location è ovviamente "kitsch" come dice il nome, con drappeggi e ornamenti particolari e talvolta ricercatamente discordanti. Insomma, come ambientazione è decisamente interessante.

I piatti
Il Kitsch di Piazza Beccaria tra i miei amici è rinomato per il suo banchetto abbondante ed effettivamente io e Ciccia non possiamo che confermare. Il bancone per l'apericena presentava una gran quantità di cibo, con più varietà di primi, secondi, schiacciatine, pizze, e antipasti vari. In particolar modo ho apprezzato molto un primo con pennette al ragù e panna, veramente molto buone! Per finire c'era anche della macedonia fresca che è finita nel giro di due secondi netti. Il tutto lo abbiamo accompagnato con uno spritz per Ciccia e un Pinot Grigio per me. Non abbiamo fatto foto al banchetto perché l'enorme quantità di gente ce lo impediva, vi proponiamo quindi, le foto dei nostri piatti.

Pinot grigio e Spritz


















I prezzi


Il costo dell'apericena è di 9 euro. A Firenze si trova di meglio, ma alla fine la roba da mangiare è veramente tanta e nonostante il costo ve lo consigliamo caldamente.

Alla prossima!

PeC

martedì 12 marzo 2013

Giubbe rosse

Buonasera!!

Mettete una domenica pomeriggio senza partita e un temporale su Firenze e otterrete l'ambientazione del mio cappuccino alle Giubbe Rosse.
Io e le mie amiche, infatti, avendo poco tempo per vederci abbiamo optato per una sorta di tea afternoon molto british e come luogo abbiamo scelto uno dei caffè più storici e famosi di Firenze.

Alle Giubbe ci sono passati da Montale a Quasimodo, dai Futuristi a Pappa e le sue amiche che si sono sentite decisamente di classe. La location, che ve lo dico a fare, è d'effetto: Piazza della Repubblica ti fa sentire una turista nella tua stessa città. È stato veramente divertente! I camerieri in livrea rossa ci hanno servito dei biscottini da accompagnare al thé e ci hanno portato dell'acqua fresca da sorseggiare dopo il cappuccino caldo. E noi? Noi abbiamo passato una piacevole oretta a chiacchierare del più e del meno, università, lavoro e gossip vari. Quando ci siamo alzate eravamo così entusiaste da lanciarci in affermazioni del tipo "la prossima volta Paszk!".

Il prezzo è ovviamente altino (4 euro per un cappuccino al tavolo, 4,5 per un thé) però vuoi mettere l'eleganza del prendere il caffè alle Giubbe?

Ve lo consiglio vivamente, anche perché è ingiusto che alcune delle attrattive più interessanti della città (anche a livello di caffè e ristoranti) se le gustino solo i turisti! Sedetevi e datevi un tono ;) e w i fiorentini!

Giubbe Rosse
Alla prossima!

Pappa

domenica 10 marzo 2013

In Gattabuia

Salve gente!
No non ci hanno messo al fresco, tranquilli! Il Gattabuia è il locale, decisamente chic, in cui siamo stati ieri io e Ciccia!

La location
Stavolta ci siamo sdati e ci siamo inoltrati in centro. Il Gattabuia (questo il sito web: http://www.gattabuiafirenze.com/) è un ristorante pizzeria che si trova sul lungarno Cellini e che solo per questa vista merita un giudizio positivo.
Vista Firenze dal lungarno Cellini
Se questo non bastasse la location è veramente d'effetto: muratura a vista, divani in pelle, alcuni tavoli posizionati su un soppalco con travi a vista, insomma un effetto intimo, ma, come dicevo inizialmente, decisamente chiccoso. Il nostro posto, riservato stavolta, era proprio nella prima saletta sul soppalco. L'apparecchiatura è spartana, ma non sfigura.

I piatti
Il menù presenta antipasti, primi, secondi e pizze sia di terra che di mare. La scelta per primi, secondi e antipasti non è vastissima, ma pregevole. Vi basti pensare che Ciccia, ha a malincuore abbandonato l'idea di prendere come antipasto pere cotte nella birra con gorgonzola piccante e speck. Alla fine, anche per potervi dare consigli più nazional popolari, ci siamo buttati sulle pizze; io ho fatto la scelta semplice e sul sicuro col mio ormai amatissimo calzone, mentre Ciccia è andato sul particolare con una pizza bianca con pere, gorgonzola e noci (ve lo avevo detto che l'antipasto lo ispirava).
I piatti sono arrivati in tempi ragionevoli.
Il calzone
 Il mio calzone era accompagnato da dell'insalata che non ho ben capito cosa stesse a significare, forse per fare colore :). La pasta era ottima al centro, un po' troppo cotta e secca in alcuni punti, soprattutto verso l'esterno. Il cameriere mi aveva giustamente proposto un po' d'olio, ma essendo sovrappensiero ho risposto di no. La farcitura era giusta, né abbondante, ma nemmeno scarna. Il prosciutto e la mozzarella erano buoni, però mi aspettavo decisamente di meglio. C'è da dire che la portata era veramente abbondante, quindi ottima per gli appetiti difficili da soddisfare.
Passando alla pizza di Ciccia:
Pere, gorgonzola e noci
come al solito, il mio compare è andato sul particolare scegliendo questa pizza che ha innalzato immediatamente il Gattabuia a suo ristorante preferito. La pizza è bianca, la pasta era buona, ben cotta e salata al punto giusto, né troppo fine, né troppo "alla napoletana". L'accostamento pere, gorgonzola, noci non è certo una loro invenzione, ma adattarlo su una pizza è decisamente intraprendente e originale, almeno per quanto mi riguarda. Gli ingredienti erano tutti di qualità e invece di mangiare a gran velocità come spesso succede, Ciccia se l'è gustata morso dopo morso.
Alla fine, giusto per non farsi mancare nulla, si è riservato anche un po' di spazio per il dolce: un cheesecake con formaggio fresco, scenografico quanto il locale:
Cheesecake


I prezzi
I prezzi sono medio alti come è immaginabile per un ristorante sui lungarni. Noi in due con due pizze e un dolce (da bere lattine) abbiamo speso trenta euro tondi tondi.

Nel complesso il locale è veramente molto bello e interessante, i prezzi non sono proprio popolari, ma anche il cibo, che poi è la cosa importante, per quello che abbiamo provato non demerita. La scelta delle pizze è veramente molto ampia e soddisfa sia i palati più sofisticati e arditi come quello di Ciccia, sia quelli più abitudinari e limitati come il mio, mentre per i primi dovremo tornarci. Insomma, di sicuro è da provare, e poi se è il locale preferito di Ciccia in tutta Firenze potete fidarvi :)

Un bacio,

PeC


domenica 3 marzo 2013

A foho!

Sera gente!
Anche questo sabato io e Ciccia siamo andati alla scoperta dei locali della Firenze periferica e siamo capitati in Viale Corsica in un piccolo ristorante pizzeria dal nome decisamente toscano A foho! (questo il sito web: http://www.pizzeriaafoho.it/).
Dopo circa un quarto d'ora di attesa ci siamo potuti accomodare.

La location
Il locale è abbastanza piccolo e i proprietari, dati i pochi posti coperti e l'economicità del menù, cercano di riempire la sala più volte in una sera. Non siamo stati gli unici, infatti, a capitarci senza aver prenotato e a trovare posto nel giro di non troppo tempo. Le pareti sono gialle e l'apparecchiatura spartana con tovagliette di carta e tavoli e sedie colorate in legno. Il ristorante è un po' spoglio per dire la verità, ma i ragazzi che ci lavorano mi sono sembrati disponibili e alla mano, e questo vale sicuramente più di una location ad effetto.

I piatti
Il menù non è molto ampio e si può scegliere tra un numero limitato di antipasti, primi, secondi e pizze. Noi, avendo abbastanza fame, abbiamo optato per l'opzione antipasto più pizze, ordinando dei coccoli con prosciutto e stracchino e il solito calzone per me, e una pizza gorgonzola per Ciccia.
Coccoli con prosciutto crudo e stracchino
Il servizio è stato decisamente veloce e i coccoli sono arrivati a tempi record. La portata era abbondante, ottima per due persone; il prosciutto crudo dolce e dal sapore deciso, ma buono, lo stracchino nella media. Io, che personalmente non ho ancora ben capito se apprezzo i coccoli o meno, li ho mangiati con piacere, sebbene fossi prevenuta, gustandomi in particolare l'affettato.
Una volta finito l'antipasto, sono arrivate puntualmente le pizze.
Il mio calzone era leggermente asciutto, ma anche in questo caso (come all'Aloisius) l'olio extra vergine d'oliva presente sul tavolo è venuto in mio aiuto. La pasta era buona, ben cotta e salata al punto giusto.
Il calzone
Di negativo, purtroppo, c'è da dire che il prosciutto cotto nella farcitura era veramente poco, e la mia fame, che non era stata saziata dai coccoli, ne ha un po' risentito. Nel complesso, comunque, il piatto non demeritava.
La pizza gorgonzola
Passiamo, invece, alla pizza di Ciccia. Il mio compare, come avrete capito, adora i formaggi e predilige le pizze bianche. Stavolta, non essendoci ampia scelta, si è gettato su una pizza al gorgonzola. La pasta è stata promossa anche da Ciccia, che l'ha trovata né troppo alta né troppo bassa, ma la giusta via di mezzo. Il gorgonzola ben si amalgamava con la mozzarella e il pomodoro e pur non essendo niente di speciale, regalava particolarità a quella che altrimenti sarebbe stata una banale Margherita. Ciccia, stavolta, non ha voluto esprimersi con un solo vocabolo (a quanto pare lo riserva solo per le vere prelibatezze), ma i suoi giudizi sono stati più che positivi.

I prezzi
I prezzi sono il vero pezzo forte di questo piccolo localino. Se per gli antipasti, i primi e i secondi i prezzi sono medio bassi, per ciò che concerne le pizze siamo in presenza di prezzi veramente stracciati. Vi riporto il nostro scontrino perché è veramente clamoroso:

Coperto x2 - 3 euro
Lattine x2 - 4 euro
Calzone - 4 euro
Pizza Gorgonzola - 4 euro
Antipasto - 6 euro

Per un totale di 21 al quale hanno addirittura applicato lo sconto di un euro.

Insomma, che dire, io e Ciccia siamo rimasti veramente colpiti dalla generosità dei gestori del locale, e ci sentiamo di consigliarvi questo locale anche solo per questo motivo. Talvolta ti presenti ad un ristorante non avendo avuto la premura di prenotare e vieni senza tante premure rimandato a casa (e ci è capitato), mentre alla pizzeria A foho! hanno fatto accomodare noi e un'altra coppia di ragazzi a tempi record, senza essere scortesi con chi era già a tavola, e offrendoci poi un servizio celere, dei piatti buoni e un prezzo da favola.

Alla prossima!
PeC


domenica 17 febbraio 2013

Fiera del cioccolato!

Buongiorno buongustai!

Oggi vi parlerò di una fiera che è passata clamorosamente inosservata qui a Firenze! Io e Ciccia ieri, giusto per tenerci in forma, siamo andati alla fiera del cioccolato che era in piazza Santa Maria Novella (in sostanza dove hanno fatto l'anno scorso il festival del gelato) dall'8 al 17 febbraio (stasera finisce, purtroppo).C'erano circa una decina di stand da tutta Italia con talmente tante cose buone al cioccolato che io e Ciccia abbiamo preso 2 chili solo a guardare. Comunque, i prezzi sinceramente ci sembravano un po' proibitivi e c'era talmente tanta roba che se decidevi di prendere un etto (che noi non avevamo la ben che minima idea di quanto potesse essere) di qualcosa non sapevi da che parte iniziare. Insomma, personalmente avrei fatto come per il festival del gelato: una carta con un tot di assaggi e delle porzioncine con più cose già pronte. Mi avrebbero levato dall'inghippo di dover scegliere finendo per buttarmi sulla Sacher torta. Io e Ciccia, dunque, alla fine abbiamo preso due bicchierini di cioccolata calda con fragole (io senza panna, lui con panna) e una fettina di Sacher torta. Tutto buonissimo! Le fragoline le avrei tagliate a pezzi più piccini in modo che si inzuppassero proprio nella cioccolata, ma va beh questa è la simpatica "panzona" che è in me che parla! La Sacher era di una delicatezza unica, deliziosa! Vi lasciamo, quindi con alcune immagini degli stand, sperando di potervi riempire gli occhi; in particolare uno stand di Jesolo aveva cioccolata di tutte le forme: attrezzi, scarpe, animali, addirittura il "ciocco-iPhone", roba da pazzi! 

lo stand di Jesolo
la Sacher torta
fragole, cioccolata e panna
E voi ci siete stati? Come l'avete trovata? Io e Ciccia abbiamo vagato per un'oretta guardandoci con occhi sgranati e salivazione eccessiva :)! 

PeC

domenica 27 gennaio 2013

Stasera... L'è maiala!

Eccoci di nuovo qua!!

Stavolta vi parleremo di un locale dal nome decisamente pittoresco!! Ieri, infatti, io e Ciccia eravamo dalle parti di viale Spartaco Lavagnini e incuriositi dal ristorantino diventato famoso per il baratto, abbiamo deciso di provarlo. L'è maiala! (veramente simpatica l'idea in questi tempi di crisi di aprire un locale con questo nome) si trova in via Agnolo Poliziano ed è stato aperto recentemente rimbalzando immediatamente sulla bocca di tutti (Fiorentini e non, hanno fatto persino un servizio sul tg della Rai) per la possibilità di pagare usando il vecchio metodo del baratto. Io e Ciccia non avevamo niente da offrire, quindi non potremo darvi informazioni a riguardo, ma da ciò che abbiamo capito, al momento della prenotazione basta specificare di voler barattare qualcosa e successivamente avviene la contrattazione! Tuttavia, a parte tutta la vicenda mediatica/marketing noi vi consigliamo questo locale a prescindere essendoci trovati veramente bene!

La location
il locale
Il locale (quata la pagina facebook L'è Maiala Facebook), di recente apertura, si trova in Via Agnolo Poliziano, dove un tempo c'era un ristorante greco. La zona è piuttosto accessibile per il parcheggio. Da fuori  si percepisce subito che il ristorante non è grande, ma l'interno è un vero bijoux. L'unica saletta (circa una quarantina di coperti) è racchiusa e intima; la muratura è a vista e una parete è colorata di rosso. Appeso su un lato un enorme mazzo di fiaschetti colorati (come potete vedere in questa immagine trovata su internet)  che ritornano anche in altri punti della stanza. L'apparecchiatura è spartana, ma d'altronde l'è maiala di questi tempi. Tavolini e sedie in legno con tovagliette di carta. La clientela è variegata e tranquilla anche se noi avevamo dietro un simpatico gruppo di giovani piuttosto particolari che sembravano conoscere la proprietaria Donella dal ciuffo viola.

I piatti
Tortelli mugellani ai funghi porcini
Pappardelle al sugo l'è maiala
L'è Maiala è un locale trattoria dai piatti prevalentemente toscani. Il menù presentava antipasti che andavano dai coccoli al tipico tagliere toscano con affettati, crostini e formaggi; primi non numerosissimi, ma variegati nella loro limitatezza (non di pesce); secondi e dessert. Noi abbiamo ordinato due primi: per me dei tortelli mugellani ai funghi porcini, mentre per Ciccia delle pappardelle al sugo l'è maiala (un sugo alla salsiccia con vino rosso e mantecato al gorgonzola). Il servizio è stato veramente veloce, neanche il tempo di finire di ordinare che ci erano già arrivati i primi. Partiamo, come al solito, dalla mia scelta. Innanzitutto devo ringraziare Ciccia che, stavolta, è stato fondamentale nel giudizio dei piatti. Ho preso questi tortelli, da brava ignorantona in materia, pensando che, piacendomi i funghi champignon, mi piacessero per assioma anche i porcini. In realtà dopo questa mia improvvisata posso dire che non soddisfano il mio palato, ma, a maggior ragione, ho apprezzato questi tortelli che erano veramente di una bontà unica e che quindi consiglierei anche a chi non ama i porcini. Per chi, viceversa, gradisce questo tipo di funghi (e ho ragione di credere di essere io la netta minoranza), Ciccia garantisce circa il loro ottimo sapore e sulla loro genuinità (tra l'altro conosco personalmente chi li fornisce al locale, quindi un plauso anche alle ditte che assicurano ai ristoranti ingredienti quasi sempre autentici e validi). La quantità era nella media, né abbondante, né scarsa, ottima per il mio stomaco. Passando al piatto di Ciccia: le pappardelle al sugo l'è maiala (salsiccia, vino rosso mantecate al gorgonzola), che io stessa avevo scartato per paura di un gusto troppo forte, si sono rivelate un'autentica prelibatezza. La pasta era semplice e casereccia e il sugo veramente delicato. Il gorgonzola si sentiva appena e anche la salsiccia col suo sapore non invadeva il piatto, facendomi letteralmente mangiare le mani per non aver optato per queste deliziose pappardelle.
Tiramisù al vinsanto
Cheese cake alla nutella
Finiti i primi ci siamo concessi anche due dolcini (Ciccia ha insistito affinché ne prendessimo uno a testa per non doverlo dividere), così abbiamo concluso con un tiramisù al vinsanto per me e un cheesecake con nutella per Ciccia. Il mio tiramisù era una variante del classico tiramisù con il biscotto inzuppato nel vinsanto invece che nel caffè. Per me, che non sono una habitué di vini, era un po' forte, viceversa Ciccia ne è rimasto estasiato, insistendo per dare per la sua personale descrizione dei dolci un'unica parola: BUONI! (sottolineando volutamente il maiuscolo e il punto esclamativo). In effetti per chi apprezza il vinsanto questa proposta dal L'è Maiala! può essere un'interessante variante del tiramisù con caffè. La crema di mascarpone era leggera e la spolverata di cacao amaro come potete vedere abbondante! Passando al dessert di Ciccia, il cheese cake era cotto (particolare da non tralasciare perché non sempre il cheese cake, a detta del mio compare, viene passato a cottura) e il formaggio buono e delicato. Per quanto mi riguarda posso dare il mio personalissimo contributo sulla nutella affermando che trattasi di vera nutella da barattolo (non sempre infatti quando ti propinano la nutella è vera nutella) e in quantità veramente abbondante (fin troppa per Ciccia, mai abbastanza per me).

I prezzi
I prezzi erano nella media per una trattoria di piatti tipici in zona quasi centrale. Gli antipasti andavano dai 6 ai 10 euro per l'antipasto toscano che però, come vi ho descritto inizialmente, era veramente abbondante. I primi tra gli 8 e i 10 euro e i secondi intorno ai 13 euro. Il nostro scontrino a fine serata recitava:

Coperto x2 - 2 euro
Acqua 0,75cl - 2 euro
Pappardelle L'è Maiala - 8,50 euro
Tortelli porcini - 9 euro
Tiramisù Vinsanto - 5 euro
Cheese Cake - 5 euro

per un totale di 31,50 euro, pagato canonicamente in vile denaro, non avendo usufruito della possibilità del baratto.

In sostanza io e Ciccia vi consigliamo veramente vivamente questo locale, una vera chicca della zona, con piatti tipici, ma soprattutto buoni, ideale sia per una cenetta a due, sia per una cenetta con gli amici (avendo la premura di prenotare prima) in un'atmosfera cordiale e alla mano.

Alla prossima,
PeC

domenica 20 gennaio 2013

Al vecchio carlino

Sera gente!
Ieri io e Ciccia siamo stati a cena fuori dopo aver visto al cinema il nuovo film di Tarantino Django, unchained sul quale vorrei spendere due paroline veloci: veramente molto bello, lo consigliamo a tutti, sia a quelli cui piacciono le sparatorie alla Quentin Tarantino o il genere spaghetti western, sia a quelli che vogliono vedere qualche ottima interpretazione da parte dei tre protagonisti Jamie Foxx, Christoph Waltz e Leonardo Di Caprio, sia a quelle che vogliono vedere Di Caprio e basta (che a mio parere ha acquistato il triplo del fascino con la maturità del post Titanic).

Venendo a noi, verso le 21:30 siamo finiti in zona Porta al Prato, in viale Fratelli Rosselli al ristorante/pizzeria Al vecchio carlino (questo il sito web http://www.vecchiocarlino.com).

La location
Il ristorante si trova praticamente di fronte alla porta, e il parcheggio non è difficile da trovare specialmente vicino alla ex stazione Leopolda. Dopo due minuti di attesa ci hanno fatto accomodare in una stanzina adiacente alla stanza centrale (il locale dispone anche di uno spazio all'aperto per l'estate). Le pareti sono gialle e, per la prima volta, posso dare un responso anche sul bagno (venivo da quasi 3 ore di film): pulito, ma piccolino e soprattutto con temperature prossime allo zero (una finestra che dava sull'esterno era stata clamorosamente tenuta aperta). I tavoli sono in legno e spaziosi, l'apparecchiatura spartana come quella dell'Acasamia (tovagliette di carta). Il locale dispone di copertura wifi con password inserita all'interno del menù ed ha anche un contatto skype oltre ai comuni numeri di telefono fisso e mobile, finalmente una nota piacevolmente tecnologica.

I piatti
Il menù presenta antipasti, primi e secondi di terra e di pesce con delle piccole foto a lato. Segnaliamo che è presente un'ampia scelta di birre. Le pizze, sulle quali è ricaduta la nostra scelta, hanno una simpatica particolarità: il loro nome rimanda a calciatori e personaggi vecchi e attuali (di questa stagione nessuno, ad onor del vero) della Fiorentina. Si va da Prandelli, al Tanque Silva (che, se qualcuno si intende un po' di calcio, concorderà con noi nel dire che a Firenze giusto la pizza, di buono, ha fatto), passando per Pazzini e Gamberini. In realtà non tutte le pizze hanno nomi calcistici, la mia per esempio era una "banalissima" baguette con prosciutto cotto e funghi e salame toscano; Ciccia invece si è lanciato sul suo unico amore Pazzini che a quanto pare, oltre a riscontrare i suoi gusti calcistici, riscontra anche quelli culinari con gorgonzola, salsiccia, prosciutto cotto e origano. Il servizio non è stato veloce come nelle ultime occasioni, ma dato che ormai eravamo rassegnati a mangiare tardi non ci abbiamo fatto più di tanto caso.
Baguette con prosciutto cotto, funghi e salame toscano

Pizza Pazzini
Ci scusiamo per le foto, ma le pareti gialle hanno un po' peggiorato la resa dei colori. Comunque, la mia baguette come potete vedere aveva delle fette di salame toscano all'esterno e un ripieno di mozzarella, prosciutto cotto e funghi. La pasta era un po' fine e quasi impercepibile accostata al ripieno. Agli estremi essendo arrotolata risultava poco cotta e sapeva un po' di lievito, a noi personalmente (l'ha assaggiata anche Ciccia) non infastidiva, ma era doveroso farlo presente. Negli altri punti, viceversa risultava ben cotta. Passando agli ingredienti, ho avuto l'impressione che la mozzarella non fosse fiordilatte ma di bufala anche se non era specificato sul menù. Ad ogni modo aveva un sapore molto forte che, accostato a quello dei funghi (champignon molto buoni), copriva totalmente quello del prosciutto cotto. Il salame toscano, infine, era buono. Sul lato una noce di stracchino che però non ho mangiato.

Passando alla pizza di Ciccia, la pasta era molto fine, gli ingredienti genuini e ben amalgamati. Nel complesso Ciccia ha apprezzato più questa di pizza rispetto a quella del locale Acasamia. In particolare il gorgonzola (di cui Ciccia è un vero amatore) era veramente di qualità.

Torta pere e mele
Dopo le pizze abbiamo deciso di prendere un dolcino tra i pochi rimasti: una fetta di torta di mele e pere. Il dessert è arrivato dopo circa 20 minuti e dopo un piccolo fraintendimento (avevamo chiesto un dolce che non ci è mai arrivato) e Ciccia ha deciso di usare una sola parola per descriverlo: "sfizioso" a voi la possibilità di confermare la sua impressione!

I prezzi
Per ciò che riguarda i prezzi possiamo definirli nella media per i primi (sui 12 euro quelli di mare, sugli 8/10 quelli di terra), le pizze invece partivano dai 7 euro. Il nostro scontrino a fine cena recitava:
Baguette 8.10 euro
Pazzini 8.10 euro
Lattine x2 4.60 euro
Torta 4.50 euro
Servizio (11% del subtotale) 3.03 euro

per un totale di 28.33 euro.

In sintesi per quanto riguarda le pizze io e Ciccia promuoviamo il Vecchio Carlino, sperando che a breve si possa optare anche per una pizza Borja Valero, dato che la scelta di Ciccia ha portato fortuna regalando una doppietta all'attaccante attualmente del Milan!

Alla prossima!
PeC


sabato 19 gennaio 2013

Interno27

Ciao a tutti!!
Ieri ho passato una seratina tranquilla a cena fuori con due amiche! Siamo state in questo ristorante, l'Interno 27, un po' fuori dal centro in zona Peretola, in via Primo Settembre (davanti al Tenax per i più mondani, vicino all'Ikea per i mobilio addicted e per gli svedesi). Questo il sito web http://www.pizzeriainterno27.it. Io e Ciccia ci eravamo già stati e non ci eravamo trovati male, quindi ho deciso di bissare.

La location
La zona è facile da raggiungere e comoda per il parcheggio, come spesso succede per i locali fuori dal centro. Pur essendo un venerdì sera non c'era molta confusione, e il locale era semivuoto. Abbiamo scelto un tavolino appartato nell'ampia sala unica che presenta il ristorante (con forno a legna ben visibile). Tempo dieci minuti e nel tavolo vicino al nostro si è seduto un folto gruppo di ragazzi per quella che sembrava una cena aziendale o una cena di una squadra di calcio; l' "appartato" è andato a farsi benedire, ma le chiacchiere su calcio, Fiorentina, Juventus, fantacalcio ecc sono state un piacevole sottofondo ai nostri frivoli discorsi tra donne. L'apparecchiatura, infine, era informale con tovaglia e tovagliolini di carta.

I piatti
Il menù presenta antipasti, primi e secondi di terra e di mare più, naturalmente, le pizze. Noi abbiamo preso: delle tagliatelle mari e monti (con cozze, vongole e funghi), un calzone prosciutto e funghi, e una pizza con la salsiccia. Il servizio è stato anche stavolta molto veloce.

tagliatelle mari e monti
Le tagliatelle mari e monti erano, come specificato sopra, con vongole, cozze e funghi, con qualche pomodorino. I funghi erano decisamente buoni, un po' meno le cozze e le vongole, che però conferivano un piacevole sapore e profumo di mare al piatto. I pomodorini erano freschi e genuini. La pasta ben cotta, anche se a me piace più al dente.

Calzone prosciutto e funghi
Passando alle pizze devo fare una piccola critica: troppo oleose e acquose entrambe. Nel calzone il prosciutto cotto era molto buono e fine e i funghi champignon apprezzabili. La pasta leggermente sciocca e un po' bruciacchiata come potete vedere dalla foto.

Pizza con salsiccia
La pizza con la salsiccia, personalmente non l'ho assaggiata, ma la mia amica, purtroppo, non ne è rimasta molto soddisfatta. La salsiccia era a tratti poco cotta così come la mozzarella. Niente da dire sul pomodoro che risultava saporito.  

Non abbiamo preso altro perché eravamo abbastanza piene.
Le cameriere sono state veramente carine e si sono addirittura scusate per la confusione che da metà cena in poi si era venuta a creare intorno al nostro tavolo.

I prezzi
Anche stavolta sono stata piuttosto fortunata e ho trovato dei prezzi veramente abbordabili (tra l'altro presenti anche sul sito, con un piacevole senso della trasparenza). Lo scontrino a fine cena riportava:

Tagliolini mari e monti 10,50 €
Calzone prosciutto e funghi 6,50 €
Salsiccia 6,00
Acqua 1,50 €
Lattine x2 5,00 €

per un totale di 28 euro, senza contare i tre cioccolatini che ci sono stati gentilmente offerti. Il coperto non ci è stato conteggiato, non so se per distrazione, io stessa me ne sono resa conto ora che riguardavo lo scontrino.

Nel complesso, anche se i piatti serviti ieri avevano qualche pecca, non mi sento di bocciare questo locale, sia perché i prezzi non sono pretenziosi e nel rapporto qualità prezzo non si perde niente, sia perché la prima volta che c'ero stata con Ciccia, le pizze che avevamo preso non avevano demeritato assolutamente.
Alla prossima,

P.

martedì 15 gennaio 2013

Muuuuuuffin!!

Off topic!
Devo assolutamente consigliarvi i muffin del forno Pan... D'oro in via di Brozzi (questa la pagina Facebook Pan...d'oro)! Oggi mia mamma, grande donna in queste occasioni, mi ha fatto trovare al ritorno da lavoro questo buonissimo muffin al cioccolato con cuore di nutella e scaglie di cioccolato... Paradisiaco! Ho dovuto fotografarlo e postarlo per forza!!
Alla prossima,
P.

il muffin

lunedì 14 gennaio 2013

Metti una sera a cena... Acasamia

Dove siete stati ieri sera?
Acasamia.
A casa tua?
No, Acasamia.

Ok, tralasciando le battutone di bassa lega (che poi sfidiamo chiunque la prima volta a non assumere perlomeno un'espressione perplessa), passiamo al locale.

La location

Acasamia (questo il sito web: http://www.pizzaecarboneacasamia.it/) si trova in via Pisana (ne esiste anche un altro in Piazza Ghiberti), che non è proprio il massimo per trovare parcheggio. Tuttavia, con un po' di arguzia, sano opportunismo e abilità di manovra (cosa di cui io, P., non dispongo, ma che, per fortuna, C. ha in abbondanza) il posto si trova. Ecco, magari non andateci con 25 auto.
Il locale dall'esterno si presenta semplice e apparentemente poco spazioso, ma una volta entrati constatiamo che dispone di due ampie sale grazie alle quali è possibile, volendo, organizzare cene di classe, aziendali o simili.
Noi, purtroppo, non avendo prenotato siamo stati fatti accomodare in un tavolino fin troppo vicino all'entrata, posizione che ci ha fatto un po' soffrire il freddo, ma trattasi solo di piccolo inconveniente. Il tavolo era spazioso, in legno e l'apparecchiatura spartana (per capirci c'erano le tovagliette di carta), ma d'altronde la semplicità è un po' un tratto distintivo di questo ristorante che fa del Acasamia si mangia come a casa tua il suo motto.

Il cibo

Il calzone
Ma passiamo al cibo, che d'altronde per mangiare siamo venuti, mica per ammirare il locale! Il menù come potrete vedere anche dal sito è variegato, con antipasti, primi, secondi (tutti di terra, prevalentemente toscani e della cucina dell'Italia centrale) e pizze, sulle quali ci siamo gettati a capofitto. Le nostre ordinazioni sono state: un calzone classico e una pizza bianca A Gattò (con provola, salsiccia e patate). La celerità del servizio (circa 10 minuti) è stata veramente una nota positiva, anche calcolando il servizio da asporto che il locale offre. Pur essendo vicini alla cucina i nostri occhietti di falco non sono riusciti a capire se il forno era a legna o elettrico, ad ogni modo dobbiamo ammettere che il risultato è stato piuttosto soddisfacente!
A Gattò
Il tortino pere e cioccolato
Entrambe le pizze erano buone, la pasta alta e leggermente gommosa lungo il bordo (agli estremi nel caso del calzone), sottile verso il centro e un goccino salata, ma assolutamente non in modo fastidioso. Gli ingredienti di entrambe le pizze erano saporiti, genuini e piacevoli (ok, la nostra tecnica da critici da tavola si affinerà col tempo), le dimensioni medie (hanno soddisfatto l'ampio e senza fondo stomaco di C. e hanno riempito completamente il mio, ben più modesto e ristretto).
I prezzi, vera perla del locale, ci hanno convinto a prendere anche un dolcino (nel mio stomaco si è magicamente materializzato un po' di spazio giusto giusto per il dessert, in quello di C. il fondo non arriva mai); così eccovi servito un tortino di pere e cioccolato, buono, ma non squisito (il mio parere si fa più critico quando si tocca la sfera dolci).

I prezzi

2 coperti: 3 euro
2 lattine: 5 euro
Calzone: 5 euro
A Gattò: 6,5 euro
Dolce: 4,5 euro
Totale: 24 euro

Le pizze avevano prezzi veramente modesti, la margherita veniva solo 3 euro e c'era anche la possibilità di prendere dei taglieri.

In sintesi ci sentiamo di promuovere questo locale, se non altro i prezzi si avvicinano molto alle possibilità del momento, il che non è poco assolutamente! Le pizze poi non demeritavano, magari ci torneremo per provare qualche primo :)

Alla prossima!
PeC

domenica 13 gennaio 2013

Pappa e Ciccia alla riscossa!

Non c'è amore più sincero di quello per il cibo

Così diceva George Bernard Shaw e noi, direi, siamo piuttosto d'accordo. 
Siamo due ragazzi fiorentini, e abbiamo deciso di aprire questo blog per dare al mondo qualche consiglio sui ristoranti della magnifica Firenze. 
Talvolta ci cimenteremo anche nel commento di piatti da noi eseguiti, con le nostre manine sante insomma (o quelle delle nostre mamme, fa lo stesso). Se avete qualche locale da suggerirci dove mandarci come cavie umane, potete scriverlo tranquillamente nei commenti. 

Via, bando alle ciance, che questo post di presentazione è stato più faticoso di un parto!
A presto!
PeC