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venerdì 14 giugno 2013

Beppa Fioraia

Salve gente!
Settimana scorsa io e Ciccia ci siamo sdati e abbiamo passato insieme un sabato da pachà. Abbiamo iniziato con un pomeriggio al Giardino Bardini (entrata gratis per i residenti nel comune di Firenze, 5 euro per gli studenti non residenti), un bellissimo angolo della città dal quale si possono apprezzare degli scorci meravigliosi come questo che vi propongo.
Giardino Bardini
Abbiamo proseguito con un drink di preparazione alla cena al Rifrullo (7 euro a testa senza mangiare): aperol spritz per Ciccia e un bellini per me, godendoci la zona di San Niccolò e infine abbiamo pasteggiato alla Beppa Fioraia, un locale in zona, per la precisione in via dell'Erta Canina.

Il locale
La Beppa Fioraia (questo il sito web: http://www.labeppafioraia.it/) è un ristorante pizzeria con un'ampia sala vetrata interna e un giardino all'esterno. Io e Ciccia, per essere sicuri di trovare posto, abbiamo telefonato mentre eravamo al Giardino Bardini e ci hanno proposto un tavolo all'aperto. Il giardino non è coperto, se non da alcuni teli leggeri, ma fortunatamente il cielo è rimasto sereno. Diciamo che il locale merita più per l'interno che per l'esterno, ma non essendoci altri posti ci siamo dovuti accontentare.

I piatti
Il menù varia a seconda della stagione. Io e Ciccia ci eravamo già stati in Aprile e i piatti proposti erano più invernali, settimana scorsa, invece, il menù era già tipicamente estivo (nonostante il tempo non fosse ancora propriamente d'accordo). Abbiamo preso un antipasto con coccoli, crudo e stracchino, un primo per Ciccia e un calzone per me.
Coccoli crudo e stracchino
Iniziamo dall'antipasto. Veramente delizioso e come quantità ottimo per due persone. La pasta dei coccoli era veramente buona, così come il prosciutto crudo e a detta di Ciccia anche lo stracchino (che io non mangio). Sotto il prosciutto crudo c'era anche un letto di insalata, ma l'abbiamo lasciata lì. In realtà bisogna ammettere che gli antipasti sono il vero pezzo forte della Beppa Fioraia. I taglieri sono qualcosa di spettacolare e se vi dovesse capitare di essere con una nutrita comitiva di amici vi consigliamo i Gran Taglieri che mettono fame solo a vederli e che io e Ciccia riteniamo veramente imperdibili.
Passando al primo del mio compare, si trattava di pici con ragù bianco di scamerita e pecorino di Sogliano.
Pici con ragù bianco


A detta di Ciccia il piatto era buono, anche se non eccezionale. I pici (che a mio parere sono una delle migliori tipologie di pasta) erano al dente e la scamerita buona, così come il pecorino. In linea generale ritengo che i primi meritino più delle pizze, anche per la loro ricercatezza. Poi può capitare il piatto che merita di più e quello che merita meno, ma in linea generale la qualità ci pare veramente buona.
Il mio calzone, infine, non era nulla di particolare. Ho trovato che anche in questo caso la mozzarella avesse un sapore strano in alcuni punti, ma forse è solo giunto il momento che abbandoni la retta via del calzone per gettarmi su altri tipi di piatti. Il mio palato probabilmente sta diventando troppo selettivo!
Calzone

I prezzi
I prezzi sono medio alti, complice la zona di Oltrarno veramente molto carina anche per una passeggiata a piedi dopo cena.

Il mio calzone è costato 7,50 euro, il primo di Ciccia 9,00 euro e l'antipasto 8,50 euro, per un totale insieme alla bottiglia d'acqua e al coperto di 31,50 euro.

Nel complesso ci siamo trovati bene comunque, complice l'intera giornata che consigliamo nella sua totalità a chiunque. Certo tra pomeriggio, aperitivo e cena un po' abbiamo speso, ma quando ce vo' ce vo'! No? Per quanto riguarda la Beppa Fioraia noi una capatina la proporremmo a chiunque, quindi se volete fateci un salto.

Alla prossima,

PeC

martedì 11 giugno 2013

Da Tito

Risalve!
Come al solito sono rimasta un po' indietro. Il che è quantomeno strano, calcolando il momento ozioso della mia vita! Comunque, circa due settimane fa, mi sembra, sono andata con i miei a mangiare da Tito in Via Baracca. La pizza di Tito è piuttosto conosciuta a Firenze, essendo molto particolare. Comunque, andiamo per gradi.

Margherita con rucola
Il locale
Tito è un ristorante pizzeria in Via Baracca. Ha un locale "fratello" che si chiama Il sesto girone e che si trova vicino all'UCI Cinema (ex Warner Village). Come location non è nulla di particolare, ma è veramente molto ampio. Ha due sale al primo piano e una saletta fumatori, inoltre ha una sala nell'interrato che può essere anche prenotata per compleanni con molta gente. I coperti sono veramente molto numerosi e la sensazione è che il ristorante sia sempre abbastanza pieno.

I piatti
Come vi accennavo la pizza di Tito è conosciuta a Firenze per essere molto particolare; ha infatti la consistenza di una sfoglia leggerissima. La pasta è tirata al massimo e ne vengono fuori pizze enormi, ma sottilissime. Per capirci potete fare riferimento alla foto della Margherita presa da mia mamma.
Io, invece, ho preso il mio solito calzone.
Calzone


Non fatevi impressionare dalle dimensioni, in realtà una volta bucato con la forchetta si è sgonfiato stile palloncino. Lo devo ammettere, non ne sono rimasta molto soddisfatta. Il prosciutto a mio parere non era buono e mi ha sciupato l'appetito.
Non ho preso altro, ovviamente, anche se altra particolarità della casa sono le crepes dolci enormi e quelle, a quanto mi ricordo, veramente buone.

I prezzi
I prezzi sono buoni, come al solito non vi riporterò lo scontrino, anche perché ammetto di non sapere dove sia attualmente.

Che dire? Qualche anno fa sia io che Ciccia abbiamo praticamente scavato un solco davanti a Tito, tante erano le volte che ci andavamo. Tralasciando l'esperienza fallimentare del calzone, i miei gusti, comunque, sono un po' cambiati da allora e tendo a preferire le pizze più alla napoletana, però dovreste provarlo per farvi un'idea. Se poi la pizza non dovesse essere di vostro gradimento gettatevi sulle crepes, quelle non dovrebbero deludere!

P.

martedì 14 maggio 2013

Pipistrello /2

Salve gente!
Era un po' che non scrivevamo. Sabato io e Ciccia, dopo un po' che non andavamo siamo tornati al Pipistrello. Post breve, quindi, quello di oggi, dove vi diremo solo i nostri pareri sul cibo. Per le informazioni generali sul locale, invece, potete andare al nostro precedente post che trovate QUI.

I piatti
Dopo aver sperimentato l'altra volta le pennette Pipistrello mi sono ributtata sul mio amatissimo Calzone classico, con tremenda sorpresa di cui vi parlerò dopo. Ciccia, invece, ha preso una pizza pesto pinoli e taleggio. Ma andiamo con ordine. Partiamo dal mio calzone.

Calzone
Sono rimasta amaramente delusa. Sono una delle più accanite sostenitrici della pizza del Pipistrello, ma stavolta ha deluso le mie altissime aspettative. La pasta e il prosciutto erano di qualità come al solito. In particolare la pasta è veramente sempre molto buona. Ma la mozzarella ha rovinato tutto. Probabilmente qualche problema con la cottura non ha permesso che si sciogliesse del tutto all'interno e in alcuni punti aveva veramente un sapore strano e pareva come infarinata. Insomma, mestamente mi tocca bocciare questo calzone.

Passiamo, poi, alla portata di Ciccia: una pizza con pesto, pinoli e taleggio.
Pizza pesto pinoli e taleggio
La pizza, come potete vedere dalla foto, non presentava pesto in abbondanza e come ha ben detto Ciccia l'aggiunta dei pinoli è stata quasi un surplus dato che il pesto stesso è fatto con i pinoli. Nel complesso la pizza era buona: il taleggio era di qualità, e il pesto si sposava bene nell'insieme. La pasta salata e cotta al punto giusto. Però Ciccia non ne è rimasto propriamente entusiasta. Sia chiaro che l'ha finita tutta senza problemi, perché gradevole, ma in sostanza non la riprenderebbe.

Insomma il nostro grado di soddisfazione non era sufficiente, abbiamo quindi dovuto suggellare la serata con un dolcino che fortunatamente lì al Pipistrello affogano spesso nella Nutella, come nel caso del tortino con crema bianca e nutella.
Tortino con nutella e crema bianca

Perdonateci, appena l'abbiamo visto ce lo siamo equamente divisi e ci abbiamo dato dentro dimenticandoci della foto e questi sono i risultati. Nel compenso potete avere un'idea della ferocia con cui è stato divorato :)

I prezzi
Il totale per due pizze e un dolcino (da bere avevamo preso le solite due lattine) è stato di 27,50 €, quindi in linea con i prezzi dell'altra volta. 

Che dire? Ci tengo a specificare che è stata la prima volta che non siamo usciti soddisfatti dal locale e tendiamo, quindi, a perdonarli. Ci torneremo per verificare che sia stata solo una casualità :)

Alla prossima,

PeC

lunedì 29 aprile 2013

Girasol

Salve gente!!
Sabato io e Ciccia avevamo deciso di andare alla Mostra dell'Artigianato, ma, visto che pioveva abbiamo prima cenato in un ristorante nelle vicinanze della fortezza: il Girasol.

La location
Il Girasol (questo il sito web: http://www.girasol.it/) è una pizzeria ristorante (e cocktail pub) principalmente a base di carne argentina. Si trova in Via del Romito e si colloca su due piani. Subito all'entrata c'è un bancone, mentre scendendo le scale si arriva nella sala per il ristorante: una stanza molto ampia con le pareti arancioni decorate con immagini di danze e balli. L'apparecchiatura è spartana con le solite tovagliette di carta. Noi non avevamo prenotato e all'orario che siamo arrivati (circa le 20:00) non c'era molta gente.

I piatti
Io e Ciccia, nonostante il piatto forte fosse la carne, abbiamo optato per la solita pizza, anche perché volevamo tenerci leggeri per la successiva Mostra dell'Artigianato. Così io ho ordinato il solito Calzone col prosciutto (che sul menù è accompagnato da una spolverata di parmigiano, ma che io ho espressamente chiesto senza) e il mio compare una Strasalsiccia (una pizza bianca con stracchino e salsiccia).
Strasalsiccia
Partiamo dalla pizza di Ciccia per una volta. Innanzitutto bisogna specificare che le pizze erano preparate con pasta Kamut e credo che questo abbia fatto decisamente la differenza. All'apparenza, infatti, Ciccia pensava di non riuscire a finirla per l'abbondanza degli ingredienti, ma alla fine la pasta ha alleggerito il tutto. La qualità degli ingredienti ha fatto il resto e il mio socio ha spazzolato il tutto in poco tempo.
Devo dire che anche io sono rimasta, veramente, piacevolmente colpita da questo impasto particolare.
Il calzone
A prima vista, infatti, come potete sicuramente ben notare dalla foto, il mio calzone non ispirava molta fiducia. Pareva esserci poco olio e la pasta sembrava fin troppo cotta e secca. Invece si è rivelato essere molto buono, soprattutto per l'impasto Kamut, morbido, leggero e davvero ottimo nel complesso. La mozzarella e il prosciutto cotto poi erano di qualità.
Non abbiamo preso nessun dolcino perché pensavamo di rifornirci alla via della cioccolata della Mostra dell'Artigianato, ma sul menù erano presenti e alcuni erano anche allettanti.

I prezzi
I prezzi sono medio alti. In due, con una bottiglia d'acqua, abbiamo speso 22 euro. Vi riporto lo scontrino:
Coperto x2 - 4 euro
Calzone prosciutto - 7,50 euro
Strasalsiccia - 8 euro
Acqua minerale - 2,50 euro

Dunque, abbiamo passato una buona serata e abbiamo scoperto un nuovo tipo di impasto che ci ha alquanto sorpreso positivamente. Magari lo riproveremo per i primi e la carne argentina.

Alla prossima,
PeC

domenica 24 marzo 2013

'O Munaciello

Sera gente!
Eccomi di nuovo qua per quello che è diventato quasi un appuntamento settimanale. Ieri sera io e Ciccia abbiamo cercato un ristorante che fosse in zona Santo Spirito perché dopo cena volevamo andare alla Specola che ieri ha proposto un'interessante iniziativa tenendo aperte le sue sale a gratis per una raccolta fondi in favore della Città della Scienza. Così siamo approdati in questo ristorante veramente d'effetto: 'O Munaciello.

La location
Per la location a questo giro posso proporvi una foto, ma devo dire che non renderebbe comunque l'idea. 'O Munaciello (questo il sito web: http://www.munaciello.com/) è un ristorante/pizzeria ambientato in un antico convento in Via Maffia. Trovare parcheggio è un po' complicato, come d'altronde lo è quasi dappertutto in centro e Oltrarno; noi abbiamo trovato un posto vicino piazza del Carmine e poi abbiamo camminato un poco. Dicevamo della location, beh, io sono rimasta francamente senza parole. C'ero già stata, ma non me lo ricordavo assolutamente così. Soffitti altissimi, arredamento ricercato con grossi grappoli di aglio e peperoncino appesi alle pareti e poi continui richiami alla cultura napoletana: dai film di Totò, alle maglie di Maradona, ecc.
la location
Insomma che dirvi? Da una parte sembra di essere entrati in casa di un simpatico napoletano, dall'altra hai uno spazio chiuso che però si apre grazie agli immensi spazi. Veramente suggestivo.

I cibi
In un ristorante napoletano non potevamo esimerci dall'ordinare la pizza. E se io ho ordinato il solito calzone, Ciccia, che regala sempre grandi gioie, ha ordinato una Sette Nani ovvero sulla carta una pizza con 7 ingredienti a scelta del pizzaiolo. Vi dico solo che la cameriera l'ha guardato come se avesse organizzato cinque pizze insieme :). I tempi di attesa sono stati medi (circa una ventina di minuti) ma le pizze meritavano. Partiamo dalla mia:
il calzone
come potete vedere dalla foto è un calzone decisamente diverso dai soliti, molto più schiacciato e non propriamente dalla forma a mezza luna. Una sorta di margheritina con ripieno, dato anche l'ampio uso di pomodoro che di solito nei calzoni non c'è. Veramente particolare e buono. La pasta era buona, leggermente poco salata e ai bordi manteneva un po' il sapore del lievito risultando quasi come una morbida schiacciata. Il prosciutto cotto all'interno molto buono e tagliato in pezzettini molto piccoli. La mozzarella era fiordilatte. L'ho mangiata veramente con piacere.
Ma passiamo ora al pezzo forte della nostra cena, ovvero la pizza di Ciccia:
Sette Nani
io non so voi, ma a me solo l'immagine fa tornare l'acquolina in bocca anche perché io adoro il colore nel cibo. Ma passiamo alle cose serie: gli ingredienti dovevano essere sette come vi ho già anticipato e invece, esclusi la pasta il pomodoro e la mozzarella di base, erano ben dieci: salsiccia, patate (che erano in uno spicchio della pizza che era stato lasciato bianco, ovvero senza pomodoro), prosciutto crudo, prosciutto cotto, funghi champignon, un pomodorino al centro accompagnato a una noce di mozzarella, rucola e friarielli (nuovamente accompagnati alla salsiccia). Gli ingredienti erano tutti buonissimi a detta di Ciccia e per la prima volta finito il piatto l'ho visto pieno e esausto. Non gli era rimasto nemmeno lo spazio per un mini dolcino. Il cornicione della pizza come potete vedere dalla foto era alto, come in qualsiasi pizza napoletana che si rispetti, ma Ciccia non può darmi giudizi più precisi sulla pasta perché il mix di sapori che la ricopriva gli ha impedito di concentrarsi su di essa.


I prezzi
Unica nota forse un po' negativa del posto sono i prezzi medio alti. Meritavano sicuramente anche gli antipasti, ma per le nostre finanze spendere altri dodici euro per un antipasto in due ci sembravano troppi. Sicuramente in un momento di maggiore prosperità ci torneremo.
Lo scontrino, comunque, a fine serata recitava:

Coperto x2: 4 euro
Lattine x2: 6 euro
Calzone classico: 8 euro
Sette Nani: 10 euro

Nel complesso noi abbiamo passato una bellissima serata e, salvo i prezzi, l'ambientazione e il cibo erano veramente spettacolari. Ci torneremo sicuramente, e se dovessi organizzare una cenetta in compagnia probabilmente ci porterei anche qualche amico.

Alla prossima,

PeC

domenica 10 marzo 2013

In Gattabuia

Salve gente!
No non ci hanno messo al fresco, tranquilli! Il Gattabuia è il locale, decisamente chic, in cui siamo stati ieri io e Ciccia!

La location
Stavolta ci siamo sdati e ci siamo inoltrati in centro. Il Gattabuia (questo il sito web: http://www.gattabuiafirenze.com/) è un ristorante pizzeria che si trova sul lungarno Cellini e che solo per questa vista merita un giudizio positivo.
Vista Firenze dal lungarno Cellini
Se questo non bastasse la location è veramente d'effetto: muratura a vista, divani in pelle, alcuni tavoli posizionati su un soppalco con travi a vista, insomma un effetto intimo, ma, come dicevo inizialmente, decisamente chiccoso. Il nostro posto, riservato stavolta, era proprio nella prima saletta sul soppalco. L'apparecchiatura è spartana, ma non sfigura.

I piatti
Il menù presenta antipasti, primi, secondi e pizze sia di terra che di mare. La scelta per primi, secondi e antipasti non è vastissima, ma pregevole. Vi basti pensare che Ciccia, ha a malincuore abbandonato l'idea di prendere come antipasto pere cotte nella birra con gorgonzola piccante e speck. Alla fine, anche per potervi dare consigli più nazional popolari, ci siamo buttati sulle pizze; io ho fatto la scelta semplice e sul sicuro col mio ormai amatissimo calzone, mentre Ciccia è andato sul particolare con una pizza bianca con pere, gorgonzola e noci (ve lo avevo detto che l'antipasto lo ispirava).
I piatti sono arrivati in tempi ragionevoli.
Il calzone
 Il mio calzone era accompagnato da dell'insalata che non ho ben capito cosa stesse a significare, forse per fare colore :). La pasta era ottima al centro, un po' troppo cotta e secca in alcuni punti, soprattutto verso l'esterno. Il cameriere mi aveva giustamente proposto un po' d'olio, ma essendo sovrappensiero ho risposto di no. La farcitura era giusta, né abbondante, ma nemmeno scarna. Il prosciutto e la mozzarella erano buoni, però mi aspettavo decisamente di meglio. C'è da dire che la portata era veramente abbondante, quindi ottima per gli appetiti difficili da soddisfare.
Passando alla pizza di Ciccia:
Pere, gorgonzola e noci
come al solito, il mio compare è andato sul particolare scegliendo questa pizza che ha innalzato immediatamente il Gattabuia a suo ristorante preferito. La pizza è bianca, la pasta era buona, ben cotta e salata al punto giusto, né troppo fine, né troppo "alla napoletana". L'accostamento pere, gorgonzola, noci non è certo una loro invenzione, ma adattarlo su una pizza è decisamente intraprendente e originale, almeno per quanto mi riguarda. Gli ingredienti erano tutti di qualità e invece di mangiare a gran velocità come spesso succede, Ciccia se l'è gustata morso dopo morso.
Alla fine, giusto per non farsi mancare nulla, si è riservato anche un po' di spazio per il dolce: un cheesecake con formaggio fresco, scenografico quanto il locale:
Cheesecake


I prezzi
I prezzi sono medio alti come è immaginabile per un ristorante sui lungarni. Noi in due con due pizze e un dolce (da bere lattine) abbiamo speso trenta euro tondi tondi.

Nel complesso il locale è veramente molto bello e interessante, i prezzi non sono proprio popolari, ma anche il cibo, che poi è la cosa importante, per quello che abbiamo provato non demerita. La scelta delle pizze è veramente molto ampia e soddisfa sia i palati più sofisticati e arditi come quello di Ciccia, sia quelli più abitudinari e limitati come il mio, mentre per i primi dovremo tornarci. Insomma, di sicuro è da provare, e poi se è il locale preferito di Ciccia in tutta Firenze potete fidarvi :)

Un bacio,

PeC


domenica 3 marzo 2013

A foho!

Sera gente!
Anche questo sabato io e Ciccia siamo andati alla scoperta dei locali della Firenze periferica e siamo capitati in Viale Corsica in un piccolo ristorante pizzeria dal nome decisamente toscano A foho! (questo il sito web: http://www.pizzeriaafoho.it/).
Dopo circa un quarto d'ora di attesa ci siamo potuti accomodare.

La location
Il locale è abbastanza piccolo e i proprietari, dati i pochi posti coperti e l'economicità del menù, cercano di riempire la sala più volte in una sera. Non siamo stati gli unici, infatti, a capitarci senza aver prenotato e a trovare posto nel giro di non troppo tempo. Le pareti sono gialle e l'apparecchiatura spartana con tovagliette di carta e tavoli e sedie colorate in legno. Il ristorante è un po' spoglio per dire la verità, ma i ragazzi che ci lavorano mi sono sembrati disponibili e alla mano, e questo vale sicuramente più di una location ad effetto.

I piatti
Il menù non è molto ampio e si può scegliere tra un numero limitato di antipasti, primi, secondi e pizze. Noi, avendo abbastanza fame, abbiamo optato per l'opzione antipasto più pizze, ordinando dei coccoli con prosciutto e stracchino e il solito calzone per me, e una pizza gorgonzola per Ciccia.
Coccoli con prosciutto crudo e stracchino
Il servizio è stato decisamente veloce e i coccoli sono arrivati a tempi record. La portata era abbondante, ottima per due persone; il prosciutto crudo dolce e dal sapore deciso, ma buono, lo stracchino nella media. Io, che personalmente non ho ancora ben capito se apprezzo i coccoli o meno, li ho mangiati con piacere, sebbene fossi prevenuta, gustandomi in particolare l'affettato.
Una volta finito l'antipasto, sono arrivate puntualmente le pizze.
Il mio calzone era leggermente asciutto, ma anche in questo caso (come all'Aloisius) l'olio extra vergine d'oliva presente sul tavolo è venuto in mio aiuto. La pasta era buona, ben cotta e salata al punto giusto.
Il calzone
Di negativo, purtroppo, c'è da dire che il prosciutto cotto nella farcitura era veramente poco, e la mia fame, che non era stata saziata dai coccoli, ne ha un po' risentito. Nel complesso, comunque, il piatto non demeritava.
La pizza gorgonzola
Passiamo, invece, alla pizza di Ciccia. Il mio compare, come avrete capito, adora i formaggi e predilige le pizze bianche. Stavolta, non essendoci ampia scelta, si è gettato su una pizza al gorgonzola. La pasta è stata promossa anche da Ciccia, che l'ha trovata né troppo alta né troppo bassa, ma la giusta via di mezzo. Il gorgonzola ben si amalgamava con la mozzarella e il pomodoro e pur non essendo niente di speciale, regalava particolarità a quella che altrimenti sarebbe stata una banale Margherita. Ciccia, stavolta, non ha voluto esprimersi con un solo vocabolo (a quanto pare lo riserva solo per le vere prelibatezze), ma i suoi giudizi sono stati più che positivi.

I prezzi
I prezzi sono il vero pezzo forte di questo piccolo localino. Se per gli antipasti, i primi e i secondi i prezzi sono medio bassi, per ciò che concerne le pizze siamo in presenza di prezzi veramente stracciati. Vi riporto il nostro scontrino perché è veramente clamoroso:

Coperto x2 - 3 euro
Lattine x2 - 4 euro
Calzone - 4 euro
Pizza Gorgonzola - 4 euro
Antipasto - 6 euro

Per un totale di 21 al quale hanno addirittura applicato lo sconto di un euro.

Insomma, che dire, io e Ciccia siamo rimasti veramente colpiti dalla generosità dei gestori del locale, e ci sentiamo di consigliarvi questo locale anche solo per questo motivo. Talvolta ti presenti ad un ristorante non avendo avuto la premura di prenotare e vieni senza tante premure rimandato a casa (e ci è capitato), mentre alla pizzeria A foho! hanno fatto accomodare noi e un'altra coppia di ragazzi a tempi record, senza essere scortesi con chi era già a tavola, e offrendoci poi un servizio celere, dei piatti buoni e un prezzo da favola.

Alla prossima!
PeC


mercoledì 20 febbraio 2013

Il clarinetto

Hola!
L'altro giorno vi ho praticamente descritto il nostro sfizioso pomeriggio di sabato alla fiera del cioccolato (qui il post); oggi vi racconterò del ristorante dove siamo stati a cenare. Dunque, da una parte eravamo in centro, dall'altra l'idea di rintanarci in macchina per avere un po' di tregua dall'aria fredda ci stuzzicava parecchio, così, anche dato l'orario (le 19:15) abbiamo optato per la via di mezzo raggiungendo by car il vicino Viale Spartaco Lavagnini. La tentazione di tornare al L'è maiala ci è venuta, ma alla fine abbiamo optato per il sempreverde Il clarinetto.

La location
Il locale ha un'entrata piccolina e, complici delle tendine sulla vetrata della porta, spesso sembra chiuso. In realtà l'interno è spazioso e dispone di due ampie sale con un televisore in ciascuna di esse (non è la prima volta che troviamo qualche tifoso che chiede esplicitamente il tavolo davanti allo schermo per gustarsi, oltre al cibo, l'anticipo del sabato sera). L'apparecchiatura è spartana, ma spaziosa. Data l'ampia disponibilità di posti è probabile che riescano a trovarvi un posticino anche se non avete prenotato (io e Ciccia ad esempio non prenotiamo quasi mai, decidendo quasi sempre all'ultimo dove andare).

I piatti
Il menù offre antipasti, primi e secondi sia di carne che di pesce, più ovviamente le pizze.Nel nostro caso abbiamo preso per Ciccia un calzone farcito, mentre per me una carbonara di mare.

la carbonara di mare
Mentre aspettavamo che ci servissero ci hanno portato un po' di focaccia all'olio, veramente molto buona, che mi sono ricordata solo dopo averne mangiata un bel po' di fotografare. Il servizio ad ogni modo non è stato lento e sia i camerieri che i titolari sono molto disponibili e alla mano, anzi, qualche volta ci è capitato ci offrissero gratis un po' di limoncello a fine cena. Passando ai piatti veri e propri la qualità è buona per entrambi. La mia carbonara di mare era delicata e leggera, i sapori della carbonara e dei frutti di mare si accostano bene e non si "pestano i piedi" a vicenda. Personalmente non era la prima volta che la prendevo, e devo dire che le prime volte al posto degli spaghetti venivano usate delle fettuccine: il piatto perdeva in quantità (ma per me non sono un problema le porzioni un po' più piccole), ma a mio parere acquistava in sapore; magari la prossima volta sento se è possibile averle in quest'altro modo! Gnam!
il calzone farcito
Per quanto riguarda il calzone di Ciccia, devo dire che il solo colpo d'occhio era da far venire l'acquolina in bocca. Io poi, che sono un'amante del genere, me lo sono mangiato con gli occhi. Come potete ben vedere dalla foto in questo caso il pomodoro non è puramente decorativo, decisamente no. Io, personalmente preferisco così, mentre Ciccia che predilige le pizze bianche, ne avrebbe fatto anche a meno. La farcitura consisteva in: prosciutto cotto, funghi, olive, wurstel e carciofi, ed era veramente stracolmo. La pasta era salata e ben cotta, gli ingredienti genuini, nessun giudizio negativo da appuntare, per fortuna!


I prezzi
I prezzi sono nella media e in due abbiamo speso circa 25 euro (perdonatemi, ma lo scontrino deve essersi perso nei meandri della mia borsa).

Nel complesso vi consigliamo questo ristorante. Per noi è una tappa quasi fissa dopo aver provato vari locali nuovi e ci troviamo sempre bene, anche per merito dei gestori. Come vi ho anticipato all'inizio, inoltre, dovete assolutamente provarlo durante le partite, vi potrete godere uno spettacolo nello spettacolo osservando i tifosi in trans agonistica.

Alla prossima!
PeC



domenica 10 febbraio 2013

Aloisius

Giorno gente!
Vi chiederete quante volte vado a mangiare fuori? Eh in questo periodo non c'è male! Ieri, però, io e Ciccia ci siamo concessi un salutare McDonald per smaltire la partita (stendiamo un velo pietoso), quindi oggi vi parlerò del ristorante dove sono andata mercoledì per festeggiare il compleanno d'i mi babbo! ;) Dunque con tutta la famiglia (Ciccia purtroppo non era dei nostri) siamo stati in questo locale l'Aloisius a mangiare una pizza! Cercherò di essere breve che, a quanto pare, non ho il dono della sintesi.
Ps: per questa volta, purtroppo, dovrete confidare totalmente nella mia descrizione, poiché oltre a non esserci Ciccia non ho nemmeno delle foto (mea culpa).

La location
Il ristorante (questo il sito web: http://www.ristorantealoisius.com/) si trova in Via Pistoiese, al bivio con Via Baracca. Ampio spazio all'aperto e ampio spazio al coperto, il locale si presenta carino e accogliente. Il forno a legna è ben visibile e, passato il banco bar all'ingresso e una simpatica vespina d'epoca, si snodano due sale con numerosi coperti. L'apparecchiatura è spartana come, del resto, abbiamo trovato finora in quasi tutti i ristoranti provati (sarà la crisi).

I piatti
Come vi ho anticipato, per festeggiare i 51 anni di mio babbo, abbiamo preso tutti delle pizze: un calzone per me (ormai avrete capito che ne vado pazza), una salsiccia, una margherita con rucola e una prosciutto e funghi, più un piattino di patatine fritte. Il servizio è stato veloce e le pizze non hanno demeritato (soprattutto dopo aver provato di molto peggio). Il mio calzone era un po' asciutto, ma il cameriere aveva prontamente portato (come si dovrebbe essere soliti fare) dell'olio in tavola, che ho potuto versare in giusta misura sulla mia pizza. La pasta era buona, cotta e salata al punto giusto, il pomodoro non era abbondante e non toglieva e non aggiungeva molto alla pizza di per sé (come spesso accade nei calzoni sembra messo più per decorazione, tuttavia preferisco ci sia, piuttosto che sia del tutto assente). Il ripieno era di qualità, il prosciutto cotto e la mozzarella si amalgamavano bene mantenendo, però, i loro sapori. In sostanza: l'ho mangiato di gusto :P.
Per quanto riguarda le altre pizze a giudicare dal modo in cui le hanno finite, posso a grandi linee assicurare sulla loro bontà. Mia sorella, in particolare, che ha mangiato la pizza alla salsiccia con "fognesca" aggiunta di patatine fritte, ci tiene a specificare che non era male, ma che le patatine erano poco salate.
Dopo non abbiamo preso nessun dolce, ma solo due caffè per i quali abbiamo dovuto attendere un po' più del dovuto, ma niente di eccessivo.

I prezzi
Come per il Mi Amor non riporto lo scontrino; i prezzi sono nella media, più tendenti al medio-basso, che al medio-alto. Con pizze, 2 lattine, una birra media e una bottiglia d'acqua, un piatto di patatine e 2 caffè abbiamo speso nel complesso meno di 10 euro a testa, e il coperto non ci è stato conteggiato.

In sintesi non ci siamo trovati male, abbiamo mangiato bene e abbiamo passato una serata tranquilla. Dovrei tornarci per provare qualche primo (disponibili sia di terra che di mare), magari con Ciccia, per darvi un parere più completo, ma ad una prima prova l'Aloisius ha superato il test.

Alla prossima!

P.


domenica 3 febbraio 2013

Mi amor

Ciao a tutti bella gente!
Oggi articolo breve per la mia prima bocciatura di un ristorante (non condivisa da Ciccia). Ieri siamo stati in compagnia di altra gente al ristorante pizzeria Mi Amor in Via Francesco Baracca (questo il sito web http://www.ristorantemiamor.com) e purtroppo, personalmente, non posso consigliarvi questo locale. Ma partiamo dal principio.

La location
Il ristorante è facile da raggiungere e per parcheggiare si può o cercare un posticino lungo via Baracca, o usufruire del distributore di benzina adiacente. Il locale è carino e raccolto con due ampie sale, una interna e una in una specie di veranda esterna (chiusa e mantenuta a una temperatura dignitosa durante l'inverno, anche se la spugna a coprire gli spifferi che sembrava molto la pasta per i coccoli era un attimino antiestetica). Le pareti sono colorate e l'apparecchiatura spartana. Una nota sul servizio: la cameriera sembrava voler essere totalmente altrove e risultava un po' scorbutica e pressante.

I piatti
Calzone al prosciutto
Prosciutto e funghi
La nostra cena (limitandoci a me e Ciccia e non prendendo in considerazione tutta la nostra compagnia) è consistita in antipasti (toscano e coccoli) e pizze (calzone con prosciutto per me, prosciutto e funghi per Ciccia). Purtroppo per quanto riguarda gli antipasti non ho avuto la prontezza di riflessi nel fotografarli e dovrete fidarvi della mia recensione: l'antipasto toscano era composto di 2 crostini toscani (buoni, ma il paté di fegato un po' troppo abbondante) e affettati (salame e finocchiona che non ho assaggiato); mentre i coccoli (due, abbastanza buoni) erano serviti con prosciutto crudo (della stessa qualità del salame a detta di Ciccia) e invece del comune stracchino un formaggio strano che nessuno, a tavola, è riuscito ad identificare ("Secondo te è mascarpone?" "Ma no, sarà philadelphia"). Purtroppo però a parer mio la cosa più negativa sono state le pizze. Nel mio calzone, che non sono nemmeno riuscita a finire, la pasta aveva la consistenza del pane carasau sardo e quando addentavi si spaccava in grossi pezzi che si conficcavano nel palato. Il ripieno di prosciutto cotto e mozzarella accettabile, ma immangiabile senza l'aggiunta della pasta. Totale mancanza di olio e pomodoro. Insomma no, ma proprio no! Ciccia, invece, ha espresso un parere positivo sulla sua prosciutto e funghi dicendo che la pasta era cotta al punto giusto, il prosciutto cotto abbondante e genuino, i funghi, sebbene sparissero un po' nel complesso della pizza dal gusto buono. Come potete vedere, quindi, per una volta Pappa e Ciccia non sono in accordo (non che ciò avvenga raramente, viva la varietà).

I prezzi
Stavolta non possiamo riportarvi lo scontrino essendo un gruppo di una decina di persone, tuttavia i prezzi sono nella media, con una spesa di 15 euro a persona circa per antipasto, pizza e acqua.

Nel complesso io non mi sento di consigliarvi questo locale, anche se andrebbero provati i primi, mentre per Ciccia il ristorante nel complesso non demerita per il cibo in sé. A voi la scelta, dunque! E fateci sapere come è andata!!

PeC

sabato 19 gennaio 2013

Interno27

Ciao a tutti!!
Ieri ho passato una seratina tranquilla a cena fuori con due amiche! Siamo state in questo ristorante, l'Interno 27, un po' fuori dal centro in zona Peretola, in via Primo Settembre (davanti al Tenax per i più mondani, vicino all'Ikea per i mobilio addicted e per gli svedesi). Questo il sito web http://www.pizzeriainterno27.it. Io e Ciccia ci eravamo già stati e non ci eravamo trovati male, quindi ho deciso di bissare.

La location
La zona è facile da raggiungere e comoda per il parcheggio, come spesso succede per i locali fuori dal centro. Pur essendo un venerdì sera non c'era molta confusione, e il locale era semivuoto. Abbiamo scelto un tavolino appartato nell'ampia sala unica che presenta il ristorante (con forno a legna ben visibile). Tempo dieci minuti e nel tavolo vicino al nostro si è seduto un folto gruppo di ragazzi per quella che sembrava una cena aziendale o una cena di una squadra di calcio; l' "appartato" è andato a farsi benedire, ma le chiacchiere su calcio, Fiorentina, Juventus, fantacalcio ecc sono state un piacevole sottofondo ai nostri frivoli discorsi tra donne. L'apparecchiatura, infine, era informale con tovaglia e tovagliolini di carta.

I piatti
Il menù presenta antipasti, primi e secondi di terra e di mare più, naturalmente, le pizze. Noi abbiamo preso: delle tagliatelle mari e monti (con cozze, vongole e funghi), un calzone prosciutto e funghi, e una pizza con la salsiccia. Il servizio è stato anche stavolta molto veloce.

tagliatelle mari e monti
Le tagliatelle mari e monti erano, come specificato sopra, con vongole, cozze e funghi, con qualche pomodorino. I funghi erano decisamente buoni, un po' meno le cozze e le vongole, che però conferivano un piacevole sapore e profumo di mare al piatto. I pomodorini erano freschi e genuini. La pasta ben cotta, anche se a me piace più al dente.

Calzone prosciutto e funghi
Passando alle pizze devo fare una piccola critica: troppo oleose e acquose entrambe. Nel calzone il prosciutto cotto era molto buono e fine e i funghi champignon apprezzabili. La pasta leggermente sciocca e un po' bruciacchiata come potete vedere dalla foto.

Pizza con salsiccia
La pizza con la salsiccia, personalmente non l'ho assaggiata, ma la mia amica, purtroppo, non ne è rimasta molto soddisfatta. La salsiccia era a tratti poco cotta così come la mozzarella. Niente da dire sul pomodoro che risultava saporito.  

Non abbiamo preso altro perché eravamo abbastanza piene.
Le cameriere sono state veramente carine e si sono addirittura scusate per la confusione che da metà cena in poi si era venuta a creare intorno al nostro tavolo.

I prezzi
Anche stavolta sono stata piuttosto fortunata e ho trovato dei prezzi veramente abbordabili (tra l'altro presenti anche sul sito, con un piacevole senso della trasparenza). Lo scontrino a fine cena riportava:

Tagliolini mari e monti 10,50 €
Calzone prosciutto e funghi 6,50 €
Salsiccia 6,00
Acqua 1,50 €
Lattine x2 5,00 €

per un totale di 28 euro, senza contare i tre cioccolatini che ci sono stati gentilmente offerti. Il coperto non ci è stato conteggiato, non so se per distrazione, io stessa me ne sono resa conto ora che riguardavo lo scontrino.

Nel complesso, anche se i piatti serviti ieri avevano qualche pecca, non mi sento di bocciare questo locale, sia perché i prezzi non sono pretenziosi e nel rapporto qualità prezzo non si perde niente, sia perché la prima volta che c'ero stata con Ciccia, le pizze che avevamo preso non avevano demeritato assolutamente.
Alla prossima,

P.

lunedì 14 gennaio 2013

Metti una sera a cena... Acasamia

Dove siete stati ieri sera?
Acasamia.
A casa tua?
No, Acasamia.

Ok, tralasciando le battutone di bassa lega (che poi sfidiamo chiunque la prima volta a non assumere perlomeno un'espressione perplessa), passiamo al locale.

La location

Acasamia (questo il sito web: http://www.pizzaecarboneacasamia.it/) si trova in via Pisana (ne esiste anche un altro in Piazza Ghiberti), che non è proprio il massimo per trovare parcheggio. Tuttavia, con un po' di arguzia, sano opportunismo e abilità di manovra (cosa di cui io, P., non dispongo, ma che, per fortuna, C. ha in abbondanza) il posto si trova. Ecco, magari non andateci con 25 auto.
Il locale dall'esterno si presenta semplice e apparentemente poco spazioso, ma una volta entrati constatiamo che dispone di due ampie sale grazie alle quali è possibile, volendo, organizzare cene di classe, aziendali o simili.
Noi, purtroppo, non avendo prenotato siamo stati fatti accomodare in un tavolino fin troppo vicino all'entrata, posizione che ci ha fatto un po' soffrire il freddo, ma trattasi solo di piccolo inconveniente. Il tavolo era spazioso, in legno e l'apparecchiatura spartana (per capirci c'erano le tovagliette di carta), ma d'altronde la semplicità è un po' un tratto distintivo di questo ristorante che fa del Acasamia si mangia come a casa tua il suo motto.

Il cibo

Il calzone
Ma passiamo al cibo, che d'altronde per mangiare siamo venuti, mica per ammirare il locale! Il menù come potrete vedere anche dal sito è variegato, con antipasti, primi, secondi (tutti di terra, prevalentemente toscani e della cucina dell'Italia centrale) e pizze, sulle quali ci siamo gettati a capofitto. Le nostre ordinazioni sono state: un calzone classico e una pizza bianca A Gattò (con provola, salsiccia e patate). La celerità del servizio (circa 10 minuti) è stata veramente una nota positiva, anche calcolando il servizio da asporto che il locale offre. Pur essendo vicini alla cucina i nostri occhietti di falco non sono riusciti a capire se il forno era a legna o elettrico, ad ogni modo dobbiamo ammettere che il risultato è stato piuttosto soddisfacente!
A Gattò
Il tortino pere e cioccolato
Entrambe le pizze erano buone, la pasta alta e leggermente gommosa lungo il bordo (agli estremi nel caso del calzone), sottile verso il centro e un goccino salata, ma assolutamente non in modo fastidioso. Gli ingredienti di entrambe le pizze erano saporiti, genuini e piacevoli (ok, la nostra tecnica da critici da tavola si affinerà col tempo), le dimensioni medie (hanno soddisfatto l'ampio e senza fondo stomaco di C. e hanno riempito completamente il mio, ben più modesto e ristretto).
I prezzi, vera perla del locale, ci hanno convinto a prendere anche un dolcino (nel mio stomaco si è magicamente materializzato un po' di spazio giusto giusto per il dessert, in quello di C. il fondo non arriva mai); così eccovi servito un tortino di pere e cioccolato, buono, ma non squisito (il mio parere si fa più critico quando si tocca la sfera dolci).

I prezzi

2 coperti: 3 euro
2 lattine: 5 euro
Calzone: 5 euro
A Gattò: 6,5 euro
Dolce: 4,5 euro
Totale: 24 euro

Le pizze avevano prezzi veramente modesti, la margherita veniva solo 3 euro e c'era anche la possibilità di prendere dei taglieri.

In sintesi ci sentiamo di promuovere questo locale, se non altro i prezzi si avvicinano molto alle possibilità del momento, il che non è poco assolutamente! Le pizze poi non demeritavano, magari ci torneremo per provare qualche primo :)

Alla prossima!
PeC