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venerdì 14 giugno 2013

Beppa Fioraia

Salve gente!
Settimana scorsa io e Ciccia ci siamo sdati e abbiamo passato insieme un sabato da pachà. Abbiamo iniziato con un pomeriggio al Giardino Bardini (entrata gratis per i residenti nel comune di Firenze, 5 euro per gli studenti non residenti), un bellissimo angolo della città dal quale si possono apprezzare degli scorci meravigliosi come questo che vi propongo.
Giardino Bardini
Abbiamo proseguito con un drink di preparazione alla cena al Rifrullo (7 euro a testa senza mangiare): aperol spritz per Ciccia e un bellini per me, godendoci la zona di San Niccolò e infine abbiamo pasteggiato alla Beppa Fioraia, un locale in zona, per la precisione in via dell'Erta Canina.

Il locale
La Beppa Fioraia (questo il sito web: http://www.labeppafioraia.it/) è un ristorante pizzeria con un'ampia sala vetrata interna e un giardino all'esterno. Io e Ciccia, per essere sicuri di trovare posto, abbiamo telefonato mentre eravamo al Giardino Bardini e ci hanno proposto un tavolo all'aperto. Il giardino non è coperto, se non da alcuni teli leggeri, ma fortunatamente il cielo è rimasto sereno. Diciamo che il locale merita più per l'interno che per l'esterno, ma non essendoci altri posti ci siamo dovuti accontentare.

I piatti
Il menù varia a seconda della stagione. Io e Ciccia ci eravamo già stati in Aprile e i piatti proposti erano più invernali, settimana scorsa, invece, il menù era già tipicamente estivo (nonostante il tempo non fosse ancora propriamente d'accordo). Abbiamo preso un antipasto con coccoli, crudo e stracchino, un primo per Ciccia e un calzone per me.
Coccoli crudo e stracchino
Iniziamo dall'antipasto. Veramente delizioso e come quantità ottimo per due persone. La pasta dei coccoli era veramente buona, così come il prosciutto crudo e a detta di Ciccia anche lo stracchino (che io non mangio). Sotto il prosciutto crudo c'era anche un letto di insalata, ma l'abbiamo lasciata lì. In realtà bisogna ammettere che gli antipasti sono il vero pezzo forte della Beppa Fioraia. I taglieri sono qualcosa di spettacolare e se vi dovesse capitare di essere con una nutrita comitiva di amici vi consigliamo i Gran Taglieri che mettono fame solo a vederli e che io e Ciccia riteniamo veramente imperdibili.
Passando al primo del mio compare, si trattava di pici con ragù bianco di scamerita e pecorino di Sogliano.
Pici con ragù bianco


A detta di Ciccia il piatto era buono, anche se non eccezionale. I pici (che a mio parere sono una delle migliori tipologie di pasta) erano al dente e la scamerita buona, così come il pecorino. In linea generale ritengo che i primi meritino più delle pizze, anche per la loro ricercatezza. Poi può capitare il piatto che merita di più e quello che merita meno, ma in linea generale la qualità ci pare veramente buona.
Il mio calzone, infine, non era nulla di particolare. Ho trovato che anche in questo caso la mozzarella avesse un sapore strano in alcuni punti, ma forse è solo giunto il momento che abbandoni la retta via del calzone per gettarmi su altri tipi di piatti. Il mio palato probabilmente sta diventando troppo selettivo!
Calzone

I prezzi
I prezzi sono medio alti, complice la zona di Oltrarno veramente molto carina anche per una passeggiata a piedi dopo cena.

Il mio calzone è costato 7,50 euro, il primo di Ciccia 9,00 euro e l'antipasto 8,50 euro, per un totale insieme alla bottiglia d'acqua e al coperto di 31,50 euro.

Nel complesso ci siamo trovati bene comunque, complice l'intera giornata che consigliamo nella sua totalità a chiunque. Certo tra pomeriggio, aperitivo e cena un po' abbiamo speso, ma quando ce vo' ce vo'! No? Per quanto riguarda la Beppa Fioraia noi una capatina la proporremmo a chiunque, quindi se volete fateci un salto.

Alla prossima,

PeC

martedì 11 giugno 2013

Baracchino Via Benedetto Dei

Sera gente!
Qualche settimana fa ho fatto un po' di compagnia a Ciccia in biblioteca a Novoli, dove faceva finta di studiare. All'ora di pranzo, prima di riaccompagnarmi a casa, siamo andati a un chioschino in Via Benedetto Dei e il mio compare ha consumato il suo pranzo. Eccolo qui:
Rigatoni al lampredotto

Il piatto in questione è la specialità del giorno, catalogata come "percorso del gusto" se non vado errata. Ciccia ne va matto e quando può lo prova sempre, sperimentando ogni volta piatti nuovi. In questo caso avevano dei rigatoni al lampredotto con straccetti di muscolo e melanzane, zucchine e fiori di zucca. La portata è veramente abbondante come potete vedere, e la qualità decisamente buona a detta di Ciccia.
Il mio compare si trova particolarmente bene in questo chioschetto che propone veramente tante cose, dai primi (anche di pesce) ai semplici panini sia hamburger che hot dog accompagnati e conditi in vari modi. In più, come vi ho accennato, c'è la specialità del giorno. Il tutto a prezzi veramente concorrenziali. Per questo piattone che ha saziato anche l'appetito di Ciccia (e credetemi non è impresa da poco) il prezzo era di soli 5,50 euro.

Il chioschino si trova alla fine di via Benedetto Dei, vicino al Ponte di Mezzo per capirci. Si mangia in piedi, o appoggiati al banco del chioschino, oppure si può portare via la roba se si hanno gli uffici o casa nelle vicinanze.

Insomma, se siete amanti del genere, noi e in particolare Ciccia, ve lo consigliamo!

Alla prossima,

PeC

domenica 31 marzo 2013

Bistrò del mare

Buongiorno gente!
la location
Come sta andando la Pasqua? State lievitando in seguito a pranzi infiniti? Io sono tornata da poco dal mio pranzo in famiglia, mentre Ciccia penso stia assumendo la forma di una palla a casa di qualche parente. Dal momento che io, invece, ho avuto la fortuna di pranzare in un ristorante di pesce eccomi qui a recensirvi il Bistrò del mare.

La location
Il Bistrò del mare (questo il sito web: http://www.bistrodelmare.it/) è un ristorante di pesce che si trova sul Lungarno Corsini. Insomma stiamo parlando del meglio del meglio (alla faccia della crisi). Nel ristorante si entra da un immenso portone e la location è semplice ma d'effetto. Oltre alle due sale a pian terreno vi è un soppalco molto delizioso e un privee che non ho potuto vedere. Ad ogni modo vi allego una foto che ho scattato dal soppalco.

I piatti
Abbiamo iniziato con due antipasti: delle crocchette di baccalà e delle alici fritte, entrambi buoni e delicati. Li ho assaggiati entrambi e devo dire che le crocchette erano veramente ottime. A detta dei miei commensali c'era un po' di porro, ma io non l'ho avvertito e ne sono ben felice dal momento che non mi piace.
Crocchette di baccalà
Alici fritte

Passando ai primi, abbiamo ordinato delle linguine agli scampi e asparagi per me, uno spaghetto allo scoglio per mia sorella e dei paccheri ai gamberetti e carciofi per mio babbo e mia nonna. Il mio primo era delizioso: gli scampi (quattro) erano buonissimi e l'accostamento con gli asparagi non demeritava. Per quello che riguarda gli altri primi non posso esprimere grossi pareri in quanto non li ho assaggiati, però mio babbo ha detti che l'abbinamento gamberetti carciofi è da riproporre e che l'unico appunto era sui paccheri che non erano rigati. Tutta la pasta era al dente.
linguine scampi e asparagi
spaghetto allo scoglio
paccheri gamberetti e carciofi














Infine i secondi: due fritture miste e un branzino all'isolana. 
Le fritture erano di pesce e di verdure con totani, gamberi, cavolini, carote ecc. Il branzino saporito, ma delicato.
frittura mista

branzino all'isolana









Per concludere abbiamo preso anche dei dolcini: un tiramisù per me e due tortini al cioccolato gianduia, nocciole tostate e frutto della passione, ma non vi metterò le foto che sennò intaso questo post di immagini. Fidatevi del mio giudizio e vi assicuro che erano molto buoni, anche se sia mio babbo che mia sorella avrebbero evitato il frutto della passione.

Anche stavolta, come tutte le volte che giudico un ristorante dove sono stata in compagnia non vi riporterò lo scontrino. I prezzi sono ovviamente alti, come era immaginabile per un ristorante di pesce sul Lungarno Corsini, tuttavia per una cenetta romantica con magari solo un primo a testa merita di essere provato. Poi di sera una passeggiata in centro renderà il tutto più romantico.

Concludo augurandovi ancora una buona e serena Pasqua da parte mia e da parte di Ciccia. che mi ha appena comunicato di aver messo su come minimo tre chili!

Alla prossima,
PeC

domenica 24 febbraio 2013

Il Pipistrello

Sera gente!
Come ogni settimana che si rispetti anche questo sabato io e Ciccia siamo andati a cena fuori, sfidando la neve, la pioggia e il gelo. Stavolta ci siamo spinti fino a via Senese per andare in un ristorante che io personalmente adoro: Il pipistrello.

La location
Il ristorante pizzeria Il pipistrello (questo il sito: http://www.pizzeriapipistrello.com/) si trova in via Senese e il parcheggio è un po' complicato da trovare (c'è un benzinaio sulla sinistra venendo da Porta Romana), ma ingegnatevi perché il locale vale veramente la pena. L'entrata è piccolina, ma all'interno ci sono, oltre all'ingresso, altre 4 sale più l'esterno al piano superiore. Le pareti sono gialle e sul soffitto c'è anche qualche trave a vista; il forno a legna è subito all'entrata, anche perché è disponibile anche l'asporto; l'apparecchiatura è spartana. Non è la prima volta che ci andiamo (a dirla tutta ci andiamo spesso) e di solito non prenotiamo, ieri, invece, fortunatamente abbiamo deciso di telefonare perché era veramente pienissimo, con una clientela molto variegata, ma perlopiù giovanile.

I piatti
Dopo un poco di attesa per accomodarci al tavolo e un'altra poca per l'arrivo delle nostre ordinazioni, abbiamo cenato. Sul versante piatti, tuttavia, dovrò farvi un distinguo tra quello che ho preso ieri e ciò che prendo di solito. Il menù è variegato e presenta antipasti, primi e secondi sia di carne che di pesce più le pizze; inoltre, su delle mega lavagnette presenti in ogni sala, sono indicati i piatti del giorno (solitamente un primo di pesce, uno di terra, una o due pizze e un dolcino). Ciccia ha ordinato una specialità di giornata ovvero una pizza bianca con formaggi freschi e pepatello con cuoricino di burrata, mentre io delle pennette al Pipistrello.
Pizza bianca
Per quanto riguarda il proprio piatto, Ciccia, che ha una spiccata preferenza per le pizze "bianche", mi ha chiesto esplicitamente di usare l'aggettivo "sublime". La pasta era ben cotta e salata al punto giusto; il pepatello, che è un tipico prosciutto toscano, era particolarmente pepato (come sottolinea il nome), ma delizioso e dal sapore deciso. Il cuoricino di burrata fresco e squisito e, nel complesso, anche io, che non vado pazza per i formaggi, ho dovuto apprezzare il sapore di questa pizza, veramente ottima, che Ciccia ha insistito per farmi assaggiare.

Pennette pipistrello
Passando al mio primo, che ha un po' tardato ad arrivare, le pennette Pipistrello sono delle pennette con un sugo di panna e pomodoro con funghi, piselli e prosciutto cotto. Il piatto mi ispirava parecchio e più di una volta avevo pensato di prenderlo, non trovando mai il coraggio di rinunciare al mio calzone. Le penne erano al dente e gli ingredienti tutti di prima qualità: i sapori si amalgamavano benissimo l'un con l'altro e solo i funghi risaltavano leggermente rispetto al resto. Nel complesso è un piatto che ho mangiato con piacere non trovando nessun elemento che mi potesse disturbare, ma mi aspettavo decisamente di meglio. Ciccia, che ha, a sua volta, assaggiato un po' della mia pasta, le ha particolarmente apprezzate, trovando il sugo particolare e interessante.

Detto questo devo specificare che se ritengo Il pipistrello uno dei miei ristoranti preferiti in tutta Firenze è per via del loro calzone, che è veramente buonissimo e che vi consiglio caldamente.

La pasta della pizza è talmente buona che spesso tra i dolci del giorno propongono dei "fagottini" speciali alla nutella fatti appunto con lo stesso impasto usato per le pizze. Ieri sulla lavagnetta, ad esempio, campeggiava un "fagottino alla nutella con yogurt alla stracciatella" che io e Ciccia abbiamo adocchiato non appena entrati. Così, una volta finiti i piatti, lo abbiamo ordinato chiedendo però che fosse senza lo yogurt (io non ne vado pazza e Ciccia mi ha dato carta bianca). L'immagine che vi riportiamo esprime tutto quello che a parole non posso spiegare. Se poi capitate nella serata in cui c'è il "fagottino ai 4 cioccolati" benedite la vostra buona stella.
Fagottino alla nutella

I prezzi
Stavolta ho tenuto ben sistemato nella borsa lo scontrino e, eureka, ecco qui il resoconto in vil denaro della nostra cenetta:

Coperto x2 - 3 euro
Lattine x2 - 5 euro
Pennette - 7euro
Pizza - 10 euro
Dolce - 5euro

Per un totale di 30 euro in due. Non fatevi trarre in inganno dalla pizza di Ciccia, i prezzi sono medi e non alti come potrebbe sembrare.

Venendo al dunque Il pipistrello rimane una tappa fissa per noi, e speriamo possa esserlo anche per voi. Merita per la qualità dei suoi piatti innanzitutto, per le sue pizze, per la simpatia del suo proprietario e per l'ambiente ospitale e familiare che potrete trovare.

Detto questo, vi salutiamo!
Alla prossima!

PeC 

mercoledì 20 febbraio 2013

Il clarinetto

Hola!
L'altro giorno vi ho praticamente descritto il nostro sfizioso pomeriggio di sabato alla fiera del cioccolato (qui il post); oggi vi racconterò del ristorante dove siamo stati a cenare. Dunque, da una parte eravamo in centro, dall'altra l'idea di rintanarci in macchina per avere un po' di tregua dall'aria fredda ci stuzzicava parecchio, così, anche dato l'orario (le 19:15) abbiamo optato per la via di mezzo raggiungendo by car il vicino Viale Spartaco Lavagnini. La tentazione di tornare al L'è maiala ci è venuta, ma alla fine abbiamo optato per il sempreverde Il clarinetto.

La location
Il locale ha un'entrata piccolina e, complici delle tendine sulla vetrata della porta, spesso sembra chiuso. In realtà l'interno è spazioso e dispone di due ampie sale con un televisore in ciascuna di esse (non è la prima volta che troviamo qualche tifoso che chiede esplicitamente il tavolo davanti allo schermo per gustarsi, oltre al cibo, l'anticipo del sabato sera). L'apparecchiatura è spartana, ma spaziosa. Data l'ampia disponibilità di posti è probabile che riescano a trovarvi un posticino anche se non avete prenotato (io e Ciccia ad esempio non prenotiamo quasi mai, decidendo quasi sempre all'ultimo dove andare).

I piatti
Il menù offre antipasti, primi e secondi sia di carne che di pesce, più ovviamente le pizze.Nel nostro caso abbiamo preso per Ciccia un calzone farcito, mentre per me una carbonara di mare.

la carbonara di mare
Mentre aspettavamo che ci servissero ci hanno portato un po' di focaccia all'olio, veramente molto buona, che mi sono ricordata solo dopo averne mangiata un bel po' di fotografare. Il servizio ad ogni modo non è stato lento e sia i camerieri che i titolari sono molto disponibili e alla mano, anzi, qualche volta ci è capitato ci offrissero gratis un po' di limoncello a fine cena. Passando ai piatti veri e propri la qualità è buona per entrambi. La mia carbonara di mare era delicata e leggera, i sapori della carbonara e dei frutti di mare si accostano bene e non si "pestano i piedi" a vicenda. Personalmente non era la prima volta che la prendevo, e devo dire che le prime volte al posto degli spaghetti venivano usate delle fettuccine: il piatto perdeva in quantità (ma per me non sono un problema le porzioni un po' più piccole), ma a mio parere acquistava in sapore; magari la prossima volta sento se è possibile averle in quest'altro modo! Gnam!
il calzone farcito
Per quanto riguarda il calzone di Ciccia, devo dire che il solo colpo d'occhio era da far venire l'acquolina in bocca. Io poi, che sono un'amante del genere, me lo sono mangiato con gli occhi. Come potete ben vedere dalla foto in questo caso il pomodoro non è puramente decorativo, decisamente no. Io, personalmente preferisco così, mentre Ciccia che predilige le pizze bianche, ne avrebbe fatto anche a meno. La farcitura consisteva in: prosciutto cotto, funghi, olive, wurstel e carciofi, ed era veramente stracolmo. La pasta era salata e ben cotta, gli ingredienti genuini, nessun giudizio negativo da appuntare, per fortuna!


I prezzi
I prezzi sono nella media e in due abbiamo speso circa 25 euro (perdonatemi, ma lo scontrino deve essersi perso nei meandri della mia borsa).

Nel complesso vi consigliamo questo ristorante. Per noi è una tappa quasi fissa dopo aver provato vari locali nuovi e ci troviamo sempre bene, anche per merito dei gestori. Come vi ho anticipato all'inizio, inoltre, dovete assolutamente provarlo durante le partite, vi potrete godere uno spettacolo nello spettacolo osservando i tifosi in trans agonistica.

Alla prossima!
PeC



domenica 27 gennaio 2013

Stasera... L'è maiala!

Eccoci di nuovo qua!!

Stavolta vi parleremo di un locale dal nome decisamente pittoresco!! Ieri, infatti, io e Ciccia eravamo dalle parti di viale Spartaco Lavagnini e incuriositi dal ristorantino diventato famoso per il baratto, abbiamo deciso di provarlo. L'è maiala! (veramente simpatica l'idea in questi tempi di crisi di aprire un locale con questo nome) si trova in via Agnolo Poliziano ed è stato aperto recentemente rimbalzando immediatamente sulla bocca di tutti (Fiorentini e non, hanno fatto persino un servizio sul tg della Rai) per la possibilità di pagare usando il vecchio metodo del baratto. Io e Ciccia non avevamo niente da offrire, quindi non potremo darvi informazioni a riguardo, ma da ciò che abbiamo capito, al momento della prenotazione basta specificare di voler barattare qualcosa e successivamente avviene la contrattazione! Tuttavia, a parte tutta la vicenda mediatica/marketing noi vi consigliamo questo locale a prescindere essendoci trovati veramente bene!

La location
il locale
Il locale (quata la pagina facebook L'è Maiala Facebook), di recente apertura, si trova in Via Agnolo Poliziano, dove un tempo c'era un ristorante greco. La zona è piuttosto accessibile per il parcheggio. Da fuori  si percepisce subito che il ristorante non è grande, ma l'interno è un vero bijoux. L'unica saletta (circa una quarantina di coperti) è racchiusa e intima; la muratura è a vista e una parete è colorata di rosso. Appeso su un lato un enorme mazzo di fiaschetti colorati (come potete vedere in questa immagine trovata su internet)  che ritornano anche in altri punti della stanza. L'apparecchiatura è spartana, ma d'altronde l'è maiala di questi tempi. Tavolini e sedie in legno con tovagliette di carta. La clientela è variegata e tranquilla anche se noi avevamo dietro un simpatico gruppo di giovani piuttosto particolari che sembravano conoscere la proprietaria Donella dal ciuffo viola.

I piatti
Tortelli mugellani ai funghi porcini
Pappardelle al sugo l'è maiala
L'è Maiala è un locale trattoria dai piatti prevalentemente toscani. Il menù presentava antipasti che andavano dai coccoli al tipico tagliere toscano con affettati, crostini e formaggi; primi non numerosissimi, ma variegati nella loro limitatezza (non di pesce); secondi e dessert. Noi abbiamo ordinato due primi: per me dei tortelli mugellani ai funghi porcini, mentre per Ciccia delle pappardelle al sugo l'è maiala (un sugo alla salsiccia con vino rosso e mantecato al gorgonzola). Il servizio è stato veramente veloce, neanche il tempo di finire di ordinare che ci erano già arrivati i primi. Partiamo, come al solito, dalla mia scelta. Innanzitutto devo ringraziare Ciccia che, stavolta, è stato fondamentale nel giudizio dei piatti. Ho preso questi tortelli, da brava ignorantona in materia, pensando che, piacendomi i funghi champignon, mi piacessero per assioma anche i porcini. In realtà dopo questa mia improvvisata posso dire che non soddisfano il mio palato, ma, a maggior ragione, ho apprezzato questi tortelli che erano veramente di una bontà unica e che quindi consiglierei anche a chi non ama i porcini. Per chi, viceversa, gradisce questo tipo di funghi (e ho ragione di credere di essere io la netta minoranza), Ciccia garantisce circa il loro ottimo sapore e sulla loro genuinità (tra l'altro conosco personalmente chi li fornisce al locale, quindi un plauso anche alle ditte che assicurano ai ristoranti ingredienti quasi sempre autentici e validi). La quantità era nella media, né abbondante, né scarsa, ottima per il mio stomaco. Passando al piatto di Ciccia: le pappardelle al sugo l'è maiala (salsiccia, vino rosso mantecate al gorgonzola), che io stessa avevo scartato per paura di un gusto troppo forte, si sono rivelate un'autentica prelibatezza. La pasta era semplice e casereccia e il sugo veramente delicato. Il gorgonzola si sentiva appena e anche la salsiccia col suo sapore non invadeva il piatto, facendomi letteralmente mangiare le mani per non aver optato per queste deliziose pappardelle.
Tiramisù al vinsanto
Cheese cake alla nutella
Finiti i primi ci siamo concessi anche due dolcini (Ciccia ha insistito affinché ne prendessimo uno a testa per non doverlo dividere), così abbiamo concluso con un tiramisù al vinsanto per me e un cheesecake con nutella per Ciccia. Il mio tiramisù era una variante del classico tiramisù con il biscotto inzuppato nel vinsanto invece che nel caffè. Per me, che non sono una habitué di vini, era un po' forte, viceversa Ciccia ne è rimasto estasiato, insistendo per dare per la sua personale descrizione dei dolci un'unica parola: BUONI! (sottolineando volutamente il maiuscolo e il punto esclamativo). In effetti per chi apprezza il vinsanto questa proposta dal L'è Maiala! può essere un'interessante variante del tiramisù con caffè. La crema di mascarpone era leggera e la spolverata di cacao amaro come potete vedere abbondante! Passando al dessert di Ciccia, il cheese cake era cotto (particolare da non tralasciare perché non sempre il cheese cake, a detta del mio compare, viene passato a cottura) e il formaggio buono e delicato. Per quanto mi riguarda posso dare il mio personalissimo contributo sulla nutella affermando che trattasi di vera nutella da barattolo (non sempre infatti quando ti propinano la nutella è vera nutella) e in quantità veramente abbondante (fin troppa per Ciccia, mai abbastanza per me).

I prezzi
I prezzi erano nella media per una trattoria di piatti tipici in zona quasi centrale. Gli antipasti andavano dai 6 ai 10 euro per l'antipasto toscano che però, come vi ho descritto inizialmente, era veramente abbondante. I primi tra gli 8 e i 10 euro e i secondi intorno ai 13 euro. Il nostro scontrino a fine serata recitava:

Coperto x2 - 2 euro
Acqua 0,75cl - 2 euro
Pappardelle L'è Maiala - 8,50 euro
Tortelli porcini - 9 euro
Tiramisù Vinsanto - 5 euro
Cheese Cake - 5 euro

per un totale di 31,50 euro, pagato canonicamente in vile denaro, non avendo usufruito della possibilità del baratto.

In sostanza io e Ciccia vi consigliamo veramente vivamente questo locale, una vera chicca della zona, con piatti tipici, ma soprattutto buoni, ideale sia per una cenetta a due, sia per una cenetta con gli amici (avendo la premura di prenotare prima) in un'atmosfera cordiale e alla mano.

Alla prossima,
PeC

sabato 19 gennaio 2013

Interno27

Ciao a tutti!!
Ieri ho passato una seratina tranquilla a cena fuori con due amiche! Siamo state in questo ristorante, l'Interno 27, un po' fuori dal centro in zona Peretola, in via Primo Settembre (davanti al Tenax per i più mondani, vicino all'Ikea per i mobilio addicted e per gli svedesi). Questo il sito web http://www.pizzeriainterno27.it. Io e Ciccia ci eravamo già stati e non ci eravamo trovati male, quindi ho deciso di bissare.

La location
La zona è facile da raggiungere e comoda per il parcheggio, come spesso succede per i locali fuori dal centro. Pur essendo un venerdì sera non c'era molta confusione, e il locale era semivuoto. Abbiamo scelto un tavolino appartato nell'ampia sala unica che presenta il ristorante (con forno a legna ben visibile). Tempo dieci minuti e nel tavolo vicino al nostro si è seduto un folto gruppo di ragazzi per quella che sembrava una cena aziendale o una cena di una squadra di calcio; l' "appartato" è andato a farsi benedire, ma le chiacchiere su calcio, Fiorentina, Juventus, fantacalcio ecc sono state un piacevole sottofondo ai nostri frivoli discorsi tra donne. L'apparecchiatura, infine, era informale con tovaglia e tovagliolini di carta.

I piatti
Il menù presenta antipasti, primi e secondi di terra e di mare più, naturalmente, le pizze. Noi abbiamo preso: delle tagliatelle mari e monti (con cozze, vongole e funghi), un calzone prosciutto e funghi, e una pizza con la salsiccia. Il servizio è stato anche stavolta molto veloce.

tagliatelle mari e monti
Le tagliatelle mari e monti erano, come specificato sopra, con vongole, cozze e funghi, con qualche pomodorino. I funghi erano decisamente buoni, un po' meno le cozze e le vongole, che però conferivano un piacevole sapore e profumo di mare al piatto. I pomodorini erano freschi e genuini. La pasta ben cotta, anche se a me piace più al dente.

Calzone prosciutto e funghi
Passando alle pizze devo fare una piccola critica: troppo oleose e acquose entrambe. Nel calzone il prosciutto cotto era molto buono e fine e i funghi champignon apprezzabili. La pasta leggermente sciocca e un po' bruciacchiata come potete vedere dalla foto.

Pizza con salsiccia
La pizza con la salsiccia, personalmente non l'ho assaggiata, ma la mia amica, purtroppo, non ne è rimasta molto soddisfatta. La salsiccia era a tratti poco cotta così come la mozzarella. Niente da dire sul pomodoro che risultava saporito.  

Non abbiamo preso altro perché eravamo abbastanza piene.
Le cameriere sono state veramente carine e si sono addirittura scusate per la confusione che da metà cena in poi si era venuta a creare intorno al nostro tavolo.

I prezzi
Anche stavolta sono stata piuttosto fortunata e ho trovato dei prezzi veramente abbordabili (tra l'altro presenti anche sul sito, con un piacevole senso della trasparenza). Lo scontrino a fine cena riportava:

Tagliolini mari e monti 10,50 €
Calzone prosciutto e funghi 6,50 €
Salsiccia 6,00
Acqua 1,50 €
Lattine x2 5,00 €

per un totale di 28 euro, senza contare i tre cioccolatini che ci sono stati gentilmente offerti. Il coperto non ci è stato conteggiato, non so se per distrazione, io stessa me ne sono resa conto ora che riguardavo lo scontrino.

Nel complesso, anche se i piatti serviti ieri avevano qualche pecca, non mi sento di bocciare questo locale, sia perché i prezzi non sono pretenziosi e nel rapporto qualità prezzo non si perde niente, sia perché la prima volta che c'ero stata con Ciccia, le pizze che avevamo preso non avevano demeritato assolutamente.
Alla prossima,

P.